Festa di Cinema del reale: Un ventaglio di scelte

Come già anticipato qualche settimana fa, dal 20 al 23 luglio del corrente anno si svolgerà a Specchia (provincia di Lecce) l’iniziativa intitolata Festa di Cinema del reale.

Il tema di questa edizione può essere riassunto in tre parole: passioni, visioni, rivoluzioni.

Passioni e rivoluzioni come quelle che hanno animato nei mesi scorsi le sponde africane del Mediterraneo: l’eco di quei movimenti arriva qui attraverso le fotografie del regista Stefano Savona e soprattutto con i corti dei giovani studenti della EDAC (Ecole des Arts et du Cinema di Tunisi, diretta dal cineasta Nouri Bouzid), che raccontano in modo diretto e coinvolgente alcuni aspetti della rivoluzione tunisina culminata il 14 gennaio 2010 con la fuga del presidente Ben Ali.
Attraverso narrazioni dirette e immagini e filmati tratti dai social network, donne e uomini denunciano violenze, soprusi, arresti di attivisti, ma anche la difesa dei diritti, le speranze di cambiamento, il desiderio di libertà. I cortometraggi selezionati sono “Signé Kalloutcha” di Haytem Khemir, “Tunisie: entre Islam et laïcité” di Khouloud Mahahaoui e “Tunisie: violation et dépassements” di Mechri Mehdi, Bchir Kais e Rezgui Marwen.

Importantissima madrina della manifestazione sarà Agnès Varda, pioniera francese della Nouvelle Vague; sei dei suoi lavori verranno proiettati nel corso del festival, affiancati dalle immagini di Cecilia Mangini, acclamata regista pugliese che torna nella propria terra per presentare tre lungometraggi, “Maria e i giorni” (1959), “La canta delle marane” (1962) e “La scelta” (1967).

Anche la musica rappresenterà un pilastro per la Festa: lo storico leader dei Velvet Underground, Lou Reed, esordisce nel cinema con “Red Shirley”, ritratto della cugina Shirley Novick (sarta, stilista, attivista dei diritti civili), filmata alla vigilia del suo centesimo compleanno.
Genio e sregolatezza di uno dei massimi musicisti jazz della storia rivivono in “Michel Petrucciani – Body & Soul” di Michael Radford, che il regista de “Il postino” ha presentato all’ultimo Festival di Cannes; mentre “Rockman” di Mattia Epifani e ideato da Tommaso Manfredi racconta la storia di Militant P, fondatore del Sud Sound System e precursore del reggae italiano.
Infine, con “Io e la mia sedia” di Angelo Amoroso D’Aragona un omaggio a Enzo Del Re.

Oltre a tutto ciò, numerose saranno le installazioni (audiovisive e non), le performance, gli allestimenti, le mostre e le incursioni poetiche di respiro internazionale.Fonte: Gabriele Barcaro

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