Festival Dei Popoli: La giuria e il Panorama Italiano

Sarà la regista Tizza Covi a rappresentare l’Italia nella giuria internazionale della 52esima edizione del Festival dei Popoli, dal 12 al 19 novembre a Firenze, che sarà composta da Renate Costa (regista paraguayana che vinse la scorsa edizione del Festival dei Popoli) e Nuno Sena, co-direttore del Festival IndieLisboa (Portogallo), International Indipendent Film Festival.
La giuria internazionale assegnerà il Premio dei Popoli al Migliore Film (Euro 8.000) e il Premio dei Popoli alla Migliore Regia (Euro 3.500), assegnando anche la Targa “Gian Paolo Paoli” al miglior film etno-antropologico. La Giuria Internazionale assegnerà inoltre il Premio dei Popoli al Migliore Cortometraggio (Euro 2.500).

Tra le novità di quest’anno il premio “Cinemaitaliano.info – CG Home Video” consegnato al Miglior Film Italiano e che offrirà l’opportunità di pubblicare, distribuire e commercializzare, su tutto il territorio italiano, il film decretato come vincitore dalla giuria composta dalla redazione del portale www.cinemaitaliano.info. I film inclusi nella selezione del Concorso Internazionale Lungometraggi e Panorama Italiano concorreranno inoltre al premio attribuito dal pubblico.

Il Festival ha annunciato la sezione Panorama, focus sulla migliore produzione nazionale dell’ultimo anno, con otto titoli: “Hit the road, nonna” di Duccio Chiarini che analizza il ruolo della donna nella società italiana del dopoguerra attraverso la storia di Delia, una delle prime imprenditrici che ha sfidato tutte le convenzioni dell’epoca; “Cadenza d’inganno” di Leonardo di Costanzo è la storia di Antonio, un ragazzo borderline napoletano ripreso nella sua turbolenta quotidianità.
Etica e innovazione sono le tematiche affrontate da “Mother India” di Raffaele Brunetti sulle vicende di alcune coppie in India sul tema della fecondazione assistita. Dall’India a un piccolo paese nel nord dell’Islanda con “Dopotutto, non solo un bel paesaggio” di Emiliano Monaco che segue le ultime uscite in barca di due pescatori in pensione che affrontano la malattia e la vecchiaia.

In “In nessuna lingua del mondo” di Paola Piacenza le immagini dei viaggi sui confini di paesi lontani: da Kaliningrad, ex capitale della Prussia orientale, a Tropojë, nel nord dell’Albania; “Milano 55,1. Cronaca di una settimana di passioni” il film collettivo coordinato da Bruno Oliviero e Luca Mosso che vede coinvolti oltre 50 filmmaker per sette giorni di riprese, è stato girato nell’ultima fase della campagna elettorale che si è chiusa con la vittoria al ballottaggio di Giuliano Pisapia su Letizia Moratti.
Desiderio di integrazione e paura per una società che li emargina e perseguita per i quattro giovani albini in Africa protagonisti di “White Men” di Alessandro Baltera e Matteo Tortone.

Nella sezione Panorama anche un film work in progress: “Yanqui” di Giovanni Buccomino che propone una versione alternativa alla tragedia dell’11 settembre attraverso il racconto di Kurt Sonnenfeld, videografo ufficiale del governo USA e unico cameraman cui sia stato consentito accesso illimitato a Ground Zero subito dopo il crollo delle torri.Fonte: Studio Sottocorno

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