Festival del Film di Roma 2012: Marco Müller vince la prima battaglia

Dopo aver diretto dal 2004 al 2011 quello di Venezia, il neo-direttore del Festival di Roma, Marco Müller, segna già la sua prima vittoria. Dopo scontri e polemiche sulla sovrapposizione tra le date della manifestazione capitolina e quella dell’altrettanto importante Festival di Torino, gli organizzatori confermano le date originarie (dal 9 al 17 novembre, invece che le originarie date d’ottobre) e uno stipendio di 120 mila euro per il direttore (al momento confermato solo per quest’anno, ma l’incarico dovrebbe essere triennale), che è riuscito a spuntarla anche contro il veto negativo della Provincia e della Camera di Commercio.

La polemica nasceva dal fatto che l’inizio del Festival di Roma andava quasi a sovrapporsi al TFF, che parte il 23 novembre e termina il 1 dicembre. Gli organizzatori annunciano battaglia, ma il direttore Gianni Amelio minimizza. Il Presidente della Fondazione Cinema Paolo Ferrari chiarisce subito che non c’è alcuna intenzione di sfida, ma solo obblighi derivati dalla contingenza: «sulle date abbiamo tentato in tutti i modi di accontentare Torino, purtroppo abbiamo un problema di flessibilità, che è molto poca. Credo che sappiano che noi non abbiamo mai voluto prevaricare, ci sono delle date che non possono essere cambiate, perché le strutture che usiamo sono occupate».

Müller chiama in causa esempi internazionali: «Il Festival di Montreal finisce il 3 settembre, quello di Toronto inizia il 6. C’è mai stato qualcuno che ha parlato di scontro di date? No. E poi non capisco, il Festival di Roma, quando c’era Rondi presidente, cozzava direttamente con quello di Pordenone, ma nessuno ha mai detto nulla. E allora? Di che stiamo parlando?». E aggiunge: «Roma non vuole nuocere a Torino, Amelio avrà le sue anteprime europee e regionali».

E inoltre promette un festival con 40 anteprime internazionali.

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