Festival del Film di Roma 2013: I film a sorpresa di Alice nella Città

Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma dedicata al cinema per ragazzi, svela quattro nuovi titoli a sorpresa: si tratta del finlandese “Heart of Lion” di Dome Karukoski e dell’l’anime giapponese “Patema Inverted” di Yasuhiro Yoshiura, entrambi in concorso, e di “Marina” diretto da Stijn Coninx (prodotto dai Dardenne) e del documentario “Container 158″ di Stefano Liberti ed Enrico Parenti che saranno invece presentati come eventi speciali fuori competizione.

Ecco le sinossi:

Heart of Lion“, presentato di recente al Festival di Toronto e Montreal, è l’ultimo lavoro di uno dei registi finlandesi più conosciuti in patria. Il film racconta del leader di una gang di skinheads neo-nazista che s’innamora di una ragazza che ha un figlio mulatto. Il dissidio interiore del protagonista fa da sfondo a tutta la storia che ci mostra una società piena di risentimento, che trova nell’estremismo di destra un modo per reagire all’indifferenza, elemento principale del tessuto sociale finlandese.

Patema Inverted” è ambientato in un mondo sotterraneo dove le persone conducono esistenze tranquille nonostante vivano in spazi oscuri e ristretti, ma quello che sembra un regno felice si trasforma quando la giovane Principessa si addentra nei luoghi più pericolosi di Patema ed entra in contatto con segreti nascosti. Il regista, già autore di Time of Eve e Pale Cocoon, definisce questa sua nuova opera di animazione semplicemente la storia di “un ragazzo che incontra una ragazza”, ma raccontata in maniera “estremamente rigorosa ed estremamente strana”. Yoshiura proviene dal mondo dell’animazione indipendente giapponese e ha attirato l’attenzione anche per la sua abilità nel raccontare storie ambientate in nuovi mondi originali.

Marina” ha un cast di nomi internazionali fra i quali spiccano per l’Italia, Luigi Lo Cascio e Donatella Finocchiaro. Ambientato nel 1948 in un bellissimo paesino del meridione, il film è ispirato alla vita del famoso musicista Rocco Granata, noto per aver composto la canzone “Marina”. Tra l’Italia e il Belgio degli Anni ’50, periodo in cui molti italiani emigravano per cercare un lavoro nelle miniere di carbone del nord Europa.

Container 158” è ambientato nel campo rom più grande d’Europa che si trova a via Salone a Roma: 1.200 rom di varia origine (rumeni, serbi, montenegrini, bosniaci). Le varie comunità non comunicano; il livello d’istruzione è bassissimo, il livello di disoccupazione altissimo. Il documentario segue la quotidianità del campo, parte dalle persone comuni e mira a scardinare i pregiudizi e a mostrare cosa vuol dire essere realmente rom oggi, evidenzia le controversie di questa popolazione “indomabile” e riflette sul meccanismo che da tempo fa da deterrente a una possibile integrazione con gli altri cittadini.Fonte: Comunicato

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