Festival di Roma, le novità della nona edizione

Marco Müller, direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma, ha annunciato alcune importanti novità che caratterizzeranno la nona edizione, dal 16 al 25 ottobre come al solito all’Auditorium Parco della Musica.

I premi principali della manifestazione saranno assegnati dal pubblico, sulla base di preferenze espresse all’uscita dalla sala.

In più, tutte le opere prime e seconde presenti nelle diverse sezioni (compresa Alice nella Città, «autonoma e parallela») concorreranno al Premio TAODUE Camera d’Oro, l’unico assegnato da un’apposita giuria.

La selezione ufficiale non proporrà più di quaranta lungometraggi, articolati in quattro sezioni:
Cinema d’Oggi, dedicata «a film di autori sia affermati che giovani»;
Gala, «una selezione di grandi pellicole “popolari ma originali” della nuova stagione»;
Mondo Genere, per «film appartenenti ai più diversi generi cinematografici»;
Prospettive Italia, rivolta alle «nuove linee di tendenza del cinema nazionale di fiction e documentaristico (il nuovo regolamento non prevede più una programmazione di mediometraggi e cortometraggi)».

Cinema d’Oggi sembrerebbe rimpiazzare la vecchia sezione competitiva principale, meno chiara la funzione di Gala: un semplice contenitore per anteprime di richiamo, come “Hunger Games – La Ragazza di Fuoco” nel 2013? E che vuol dire «popolari ma originali»?

Previste infine varie onorificenze, apparentemente slegate dalla selezione di film proposta al Festival:
il Marc’Aurelio alla Carriera, «per celebrare l’opera di un maestro dell’arte cinematografica»;
il Maverick Director Award, «destinato a quei cineasti che hanno sempre operato “fuori dagli schemi”»;
i Marc’Aurelio Acting Awards, «rivolti agli attori e alle attrici che hanno portato ai massimi livelli la tecnica della recitazione»;
il Marc’Aurelio del Futuro, «che segnalerà l’importanza globale di un giovane regista».

Fonte: romacinemafest.it

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