La Francia in scena 2017: dal 23 maggio al 6 dicembre, il programma completo

Dal 23 maggio al 6 dicembre avrà luogo “La Francia in scena“. Sarà la terza stagione, la stagione artistica dell’Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem Copie Privée, della Commissione Europea (Creative Europe) e del Ministero dell’Istruzione italiano dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam).

Musica, danza, il progetto speciale “Bibliothèques Vivantes” (performance artistiche in luoghi insoliti), nuovo circo, performance, arte contemporanea, spettacoli per ragazzi: una programmazione ricchissima che offre per il terzo anno consecutivo al pubblico italiano la possibilità di conoscere meglio lo straordinario panorama dello spettacolo dal vivo e di tutta la creazione contemporanea francese, con particolare attenzione ai linguaggi multidisciplinari, alle contaminazioni fra generi, alle estetiche ibride e alle opere multimediali.

Ci sarà un grande spazio riservato ai 22 appuntamenti con la danza contemporanea francese, che avrà un ruolo di primo piano nei più importanti festival italiani. Christian Rizzo, direttore del Centre Chorégraphique de Montpellier e la sua storica “Come crâne comme culte” apre il 25 maggio le proposte di danza contemporanea nell’ambito dei “Giovedì dell’Arte – Questions d’art” dell’Accademia di Francia Villa Medici a Roma. Latifa Laâbissi sarà invece il secondo appuntamento coreografico il 6 luglio.

Si rinnova nel 2017 anche la forte attenzione verso il nuovo circo con 13 spettacoli e un progetto speciale realizzato dalla compagnia francese Les Acolytes e quella italiana Cirque El Grito, sorta di cabaret itinerante in Basilicata e in Puglia: “Si tu t’imagines” è uno spettacolo a 360 gradi che offrirà agli spettatori una storia del circo contemporaneo, dalle origini nelle piazze dei villaggi fino ad arrivare nei tendoni e, oggi, nei teatri. La produzione unica è stata possibile grazie alla Fondazione Nuovi Mecenati e il gruppo Total.

La musica sarà protagonista: anticipato dalla preview di Spring Attitude con la performance audiovisuale del duo franco-giapponese Nonotak, il 21 giugno grande evento per la Festa della musica, in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali e il Comune di Roma. L’iniziativa ideata dal Ministero della Cultura francese celebra l’inizio dell’estate e dal 1985 è diventata l’appuntamento europeo in cui musicisti dilettanti e professionisti invadono le strade, i musei, i palazzi delle città con concerti gratuiti. Ad esibirsi sarà Cosmo, il pop che non ti aspetti. Aprirà la band francese Le Femme, migliore band ai French Music Awards 2013, nonché gruppo spalla dei Red Hot Chili Peppers, nel loro ultimo tour europeo.

Tante le interessanti sperimentazioni della sezione dedicata alle arti visive. La mostra “Rules of engagement” dell’americano Mark Jenkins e del francese Rero, a Milano dal 20 settembre a 28 ottobre, mette in relazione il lavoro di questi due straordinari artisti. A metà strada tra arte urbana e concettuale, Rero usa parole e frasi facendole interagire con l’osservatore e con lo spazio per poi barrarle, negandone l’immagine in una sorta di provocatoria autocensura. Alla galleria Wunderkammern di Roma invece dal 7 ottobre al 18 novembre esporranno le proprie opere Lek & Sowat, nome d’arte del duo francese Frédéric Malek (1971) e Mathieu Kendrick (1978). La loro ricerca è legata alla disciplina detta “Urbex”, o “Exploration Urbaine”, attraverso la quale esplorano la città alla ricerca di rovine moderne, sotterranei e spazi abbandonati, andando oltre i limiti dei graffiti tradizionali e utilizzando video, astrazioni architettoniche, installazioni e archeologia.

L’Institut français Italia e Uni-Italia organizzeranno per la prima volta una giornata dedicata all’istruzione superiore per le Belle Arti, il Design e l’Architettura e la Musica (a Torino, Accademia Albertina delle Bella Arti il 27 giugno), al fine di gettare le basi per un progetto futuro sulla formazione artistica e allo stesso tempo per lanciare nuove forme di scambio nel campo della pedagogia e della formazione avanzata in ambito musicale. Si tratta di progetti fondamentali per l’Europa di domani.

Ci saranno, quindi, oltre 70 spettacoli, 5 mostre d’arte contemporanea tra Roma, Milano e il Padiglione Francese alla Biennale di Venezia, 10 incontri con gli operatori nazionali ed europei per un totale di 170 date  in 36 città italiane per 6 mesi. Tutto per poter conoscere la straordinaria vitalità artistica francese.

 

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