Francis Ford Coppola al TFF: Le dichiarazioni di Coppola da Torino

Francis Ford Coppola verrà ricordato (fra le altre cose naturalmente) come il grande protagonista del Torino Film Festival 2009: nei giorni scorsi è stato presentato “Tetro”, il suo ultimo film, da oggi anche in tutte le sale italiane, che omaggia dichiaratamente “Scarpette rosse” di Michael Powell ed Emeric Pressburger, presentato nel corso del festival in una copia restaurata. Insieme a questi due, il pubblico torinese ha potuto (ri)ammirare anche il celebre “Rusty il selvaggio” del 1983.

Francis Ford Coppola venuto in persona a Torino, per ritirare il Gran Premio Torino dato alla sua casa di produzione storica, l’American Zoetrope, ha lasciato negli scorsi giorni delle dichiarazioni estremamente importanti sulla tecnologia cinematografica e sul suo futuro.

Coppola ha voluto sottolineare che ogni giovane regista per fare cinema deve avere la forza e il coraggio di rischiare, ma che nessuno deve pensare che il 3d sia una possibile risposta. Il futuro del cinema sarà, per lui, il digitale, del quale non si potrà fare a meno.
Sul confronto analogico-digitale si è soffermato a lungo: “È singolare vedere che mia figlia si rifiuta di usare il digitale. Forse c’è una voglia di non lasciare andare i cento anni del cinema che abbiamo alle spalle, ma io sono di un’altra generazione e tutto questo l’avevo previsto. Ovviamente stiamo parlando di una tecnologia applicata al cinema che continuerà sempre ad esistere. Il cinema – ha aggiunto – è una lingua e come tale soggetta a dei cambiamenti e quindi tra 30 o 40 anni il linguaggio cinematografico sarà profondamente cambiato rispetto ad oggi”.

Ha parlato poi della scelta di usare il bianco e nero in “Tetro”, fatta per imprimere al film un senso di realismo poetico.
“Il cinema è qualcosa che appartiene a tutto il mondo, le innovazioni possono nascere in ogni momento e in qualsiasi paese, è un essere umano vivo un po’ selvaggio e imprevedibile e ci mette a disposizione tantissimi tesori solo che i pezzi grossi dell’industria cinematografica non amano più tanto il bianco e nero e pongono delle regole su cosa si può fare e cosa no”

Coppola ha preso poi l’applauso finale di giornalisti e accreditati dichiarando il suo rifiuto del doppiaggio a favore dei film in lingua originale: un’idea che purtroppo in Italia continua ad avere pochi estimatori.Fonte: cinematografo.it/adnkronos

URL Fonte: http://www.cinematografo.it/cinemedia/coppola_a_360_gradi/00014287_Coppola_a_360_gradi.html

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