Future Film Festival 2017: I vincitori

Annunciati i vincitori del 19° Future Film Festival, la manifestazione al cinema d’animazione e nuove tecnologie appena conclusasi a Bologna.

Due giurie di esperti hanno scelto il vincitore rispettivamente nella selezione dei lungometraggi e in quella dei cortometraggi. La giuria delle opere lunghe, composta dalla giornalista Arianna Finos, dal regista Michele Vannucci e dal giornalista e regista Filippo Vendemmiati, ha assegnato il tradizionale Platinum Grand Prize al film d’apertura della manifestazione “7 minuti dopo la mezzanotte – A Monster Calls” di Juan Antonio Bayona con la seguente motivazione: “Commovente e coinvolgente racconto di formazione ed elaborazione del lutto, realizzato con grande talento visionario. Bayona usa in modo fluido la tecnica mista, animazione e live action, sovverte i canoni della favola classica, ribadisce la necessità della immaginazione come mezzo di superamento di paura e dolore“. Il film è in uscita in Italia la prossima settimana, dal 18 maggio.

Menzione speciale a “La jeune fille sans mains” di Sébastien Laudenbach: “Partendo da fiaba dei fratelli Grimm, nella versione antica, più crudele e meno consolatoria, racconta una storia di formazione semplice e forte, fuori dal tempo. L’animazione tradizionale ad acquarello, linee sottili, schizzi, tonalità tenui, consegna un racconto impressionista straordinariamente potente ed evocativo“.

La giuria dei cortometraggi, composta dall’animatore e ospite d’onore Barry Purves, e da Marco Milone e Gabriele Niola, ha premiato il francese “Garden Party” (qui il trailer), di giovani animatori della scuola MoPA Florian Babikian, Vincent Bayoux, Victor Caire, Théophile Dufresne, Gabriel Grapperon, Lucas Navarro, con la seguente motivazione: “Un film sofisticato nella realizzazione tecnica, nonostante la semplicità della narrazione e del tono fiabesco. Il film risulta allo stesso tempo strutturalmente completo e complesso. In particolare è stata apprezzata la capacità di rendere empatici anche animali non antropomorfi“.

Una menzione speciale anche in questa categoria per il norvegese “The Absence of Eddy Table” di Rune Spaans (noleggiabile su Vimeo On Demand): “Un viaggio metaforico in un territorio inquietante, un incubo oscuro e disturbante capace di impressionare lo spettatore facendo leva sulle sue paure“.

Un premio è stato assegnato anche dai titolari degli abbonamenti FFFantastic e FFFabulous, sostenitori del Festival, che hanno invece scelto fra i lungometraggi il film d’animazione inglese “Ethel & Ernest” “per la rispettosa ricostruzione di un importante periodo storico, vissuto con grande delicatezza narrativa attraverso gli occhi di due personaggi tanto quotidiani quanto straordinari, apprezzando in particolare l’eccellenza tecnica“.

Gli spettatori hanno poi assegnato un voto a ognuno dei 120 cortometraggi visti al Cinema Lumière quest’anno, decretando vincitore l’originale e divertente film della scuola d’animazione piemontese del Centro Sperimentale di Cinematografia “Merlot” (visibile qui), esilarante rivisitazione/destrutturazione della favola di Cappuccetto Rosso realizzata dalle animatrici Marta Gennari e Giulia Martinelli.

Sul canale Vimeo del Festival è ancora visibile la selezione di cortometraggi messa a disposizione per la votazione del pubblico online. Il vincitore di questa particolare votazione è risultato essere il video italiano (difficilmente considerabile come un “cortometraggio” e indegnamente presente in questa selezione) “Isabella d’Este Virtual Studiolo“.

Scroll To Top