Galleria Margò : Esce il nuovo video

Esce il video di “Paga Tu”, secondo estratto dall’album d’esordio “Fuori Tutto” (2013, Rocketman Records/Self) di Galleria Margò, giovane band nata tra Milano, Varese e Bologna. Qui il link al videoclip.

“Paga tu è l’imperativo sotteso che si palesa certe sere al bar. Non importa che tu sia mio amico o la donna più affascinante di sempre: se dovessi farlo la mia vita sarà di certo migliore, almeno per oggi. Poi andrò a prelevare, stanne certo, poi riavrai tutto, stanne certa”.
Con queste parole la band presenta il secondo singolo ufficiale, estratto dall’album di esordio, che si prefigge di essere il divertente affresco del tempo che siamo, generazione status quo e spesso usa e getta. Reinterpretando le sonorità dei Magazine, band cult del panorama new-wave anni ottanta, i Galleria Margò esasperano in maniera tanto sarcastica da essere credibile synth freschi e chitarre distorte, alternando giochi di parole estranianti ad un disilluso citazionismo da bevuta.

«Paga tu che poi vado a prelevare // come sei bella tra i cocci di bottiglia // senza lavoro è dura andare al mare // inventa le onde con in mano una conchiglia.»

I personaggi che affollano il videoclip, eccentrici e surreali, sembrano essere i teatranti perfetti di una tragicommedia che non esclude fasce di età. La contraddizione amara del doversi accontentare senza darlo a vedere, la vana rincorsa verso l’originalità, che trova nella ciclica realtà quotidiana il suo scomodo intermediario:
«E domani fatti bella! Ti porterò sotto le stelle, ti leggerò poesie che qualcuno diverso da me ha dedicato a qualcuna diversa da te».

Il brano, registrato e masterizzato presso il Real Sound Studio di Milano, ha visto la partecipazione di Andrea Guidi (synth programming) e Matteo Mobrici (vocal backing).
Il videoclip di Paga Tu, è stato affidato alla giovane regista Federica Ikka Mirabelli di TooGeniusFreaks, già collaboratrice tra gli altri di Sziget Festival, Rolling Stone Magazine, Milano Acoustic e Keep On, oltre che autrice di numerosi altri videoclip (Io?Drama, Naif Herin, Il Disordine Delle Cose…)

Fuori tutto nasce come campionario estetico della contemporaneità. Da una parte abbiamo i nuovi dèi telematici, le bevute “a sbafo” e il citazionismo mondano, dall’altra un amore cinico ed erotico, il treno perso per un soffio e il gaudio impareggiabile che si nasconde dietro il rischio di perdersi nel mondo. La cornice di tutto ciò, invece, è un susseguirsi di lucida ironia e giochi di parole, una sonorità frizzante e dal sapore internazionale, che alterna riff sintetici ad accattivanti chitarre elettriche. Fuori tutto, quindi! Che siano fiori dagli occhi, soldi dalle tasche o capricciosi ragazzi dai bar.

Fonte: Comunicato

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