Giornate degli Autori: 4 leoni del Futuro in 7 edizioni

Per il quarto anno in sette edizioni Le Giornate degli Autori si aggiudicano il Leone del Futuro: vince il turco “Majority” (“Cogunluk”) di Seren Yüce.

“Ringrazio le Giornate degli Autori e Venezia, festival unico al mondo, per avermi aiutato a portare il cinema turco alla ribalta internazionale – dichiara il regsita Seren Yüce – Il mio film parla di come il senso comune della maggiornaza schiacci la libertà delle minoranze. Io sono onorato di far parte di una di queste”.

Il Leone del Futuro va alla migliore opera prima in tutte le sezioni della Mostra del Cinema. Nelle scorse sei edizioni delle Giornate degli Autori, il Leone del Futuro – Premio Luigi De Laurentiis è stato vinto tre volte: “13-Tzameti” di Gela Babluani (2005); “Khadak” di Jessica Woodworth e Peter Brosens (2006); “La Zona” di Rodrigo Plà (2007).

“L’Amore Buio” di Antonio Capuano, invece, si aggiudica il maggior numero di premi collaterali della Mostra.

Il riconoscimento alla migliore opera prima di tutta la Mostra corona un percorso della selezione delle Giornate degli Autori che quest’anno ha raccolto più di una segnalazione anche tra i premi paralleli della Mostra. Riconoscimenti sono infatti andati a “Incendies” di Denis Villeneuve (Mouse d’Argento della critica online al miglior film fuori dalla competizione ufficiale e Premio 27 Volte Cinema assegnato dai giovanissimi giurati del Parlamento Europeo); “L’Amore Buio” di Antonio Capuano (Premio Fedic, Premio Gianni Astrei Pro Life e Premio Aif ForFilmForm, Lanterna Magica); “Le Bruit Des Glaçons” di Bertrand Blier il Label Europa Cinemas; “Il Sangue Verde” di Andrea Segre (Premio Selezione Cinema Doc), “Cirkus Columbia” di Danis Tanovic (Premio Cinemavvenire); “The Accordion” di Jafar Panahi (Menzione Speciale Premio Lina Mangiacapre).

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