Giovanni Allevi: La risposta a Uto Ughi

Se le parole che Uto Ughi ha usato contro Giovanni Allevi vi sono sembrate taglienti, la risposta del pianista non è da meno. Ecco un estratto dalla lettera aperta che Allevi ha scritto in risposta alle accuse fattegli dal violinista. Qui trovate il testo integrale.

“Ora, proprio su questo tavolino, c’è un foglietto spiegazzato con sopra un autografo. [...] È l’unico autografo che abbia mai chiesto a un artista. Quella sera di dieci anni fa, me ne tornai al mio monolocale da una gremita Sala Verdi del Conservatorio di Milano, con in tasca quel foglietto, come fosse un gioiello. [...] Ma ora avevo l’autografo di uno dei più valenti violinisti del mondo: lei, Maestro Ughi. [...] Come ha potuto farmi questo? Come ha potuto sputarmi addosso tanto veleno, proprio il giorno della Vigilia di Natale? Lei si ritiene offeso, e di cosa? Come fa una musica a offendere, se è scritta e suonata con tutta l’anima? [...] Il mondo della musica classica è malato. Lei è uno dei pochissimi che è riuscito a viverlo da protagonista, ma forse non immagina cosa vuol dire studiare anni e anni uno strumento musicale per arrivare, sì e no, a insegnare in una scuola privata. E così, a spartirsi la torta del potere musicale sono in pochi, una casta, impegnata a perpetrare la propria concezione dell’arte e la propria esistenza. È una lobby di potere fatta di protettori e protetti, nascosti nelle stanze di palazzi per molti irraggiungibili. Dalla casta emerge sempre lo stesso monito: «La gente è ignorante, noi siamo i veri detentori della cultura». [...] Quel suo autografo che ho sempre conservato gelosamente, dopo tanti anni, per me ora non conta più niente”.

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