Giovanni Allevi: Nel mirino di Uto Ughi

Uto Ughi se ne infischia della diplomazia. E, alla faccia dello spirito Natalizio che ci vorrebbe tutti forzatamente buoni dopo 364 giorni di pettegolezzi e cattiverie reciproche, le parole che usa per il pianista Giovanni Allevi sono tutt’altro che amichevoli: “La sua opera e’ un furbo collage di nessun valore. In passato non sarebbe entrato in conservatorio”.

A far scatenare l’ira del violinista il concerto natalizio promosso dal Senato, che ha visto come protagonista proprio il pianista marchigiano. Ecco il resto della dichiarazione Ughi al giornalista de La Stampa: “Quel concerto mi ha offeso come musicista. Le composizioni di Allevi sono musicalmente risibili. Se cita dei grandi pianisti del passato lo fa per rimarcare che, a differenza di loro, lui e’ anche un compositore. Lui e’ un nano in confronto a Horowitz e a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina”. La musica è “Un collage furbescamente messo insieme, nulla di nuovo. Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, ne’ con la vecchia ne’ con la nuova. Nel suo campo ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai piu’ rilevanti di lui”.
Allevi “si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse: e’ privo del tutto di umilta’. Il suo successo e’ il termometro perfetto della situazione del nostro paese: prevalgono sempre le apparenze”.

Fonte: agi.it

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