Granprogetto: In anteprima su Shiver

Uscirà il prossimo 27 maggio 2013, “La Cena Del Bestione” (Millessei/Audioglobe/The Orchard”), album di debutto del Granprogetto. Un disco delizioso, da scoprire con pazienza e stupore e di cui vi anticipiamo i contenuti attraverso lo streaming integrale del disco in anteprima, da ieri, su Shiver. Cliccate qui per raggiungere il lettore, buon ascolto!

Prossime Date:
08.06.13 Roma – The Flags

“Nel 2006, dopo un orribile concerto con Max Gazzè sulla griglia di partenza dell’autodromo di Monza, dopo un’estenuante gara per accendere una sigaretta a Magda Gomez, dopo la defezione di un chitarrista nascono a gran velocità i GRANPROGETTO.
Marco Balducci, Francesco Fanciullacci, Davide Miano intraprendono il nuovo percorso artistico spinti da una fertile vena compositiva.

Rintanati a Legri, nella campagna fiorentina, iniziano anni di sperimentazione.
Si comincia a lavorare con “Allo Zoo” e avendo a che fare con bestiole spesso irragionevoli, il processo di arrangiamento del brano si scontra inevitabilmente con la vecchia concezione artistica.

“Ragazzi…siamo tre!”
Marco abbandona la chitarra elettrica per una power acustica e si cimenta come voce principale, Francesco si alterna fra chitarra, basso e tutto quanto, Davide si lega a doppia mandata alla sua batteria ma riallaccia i rapporti con una vecchia fiamma: il canto.
Parallelo al movimento artistico si sviluppa il processo di ristrutturazione della Casa dei Nonni per i Nipoti, trasformata in quartier generale della Millessei Dischi, sotto la guida attenta di un amico fabbro.
Da quel momento vengono realizzati numerosi provini.

Il concerto in apertura per “Lonely Drifter Karen” ha tra il pubblico il futuro ingegnere del suono Tommaso Leonetti, già collaboratore di Paolo Benvegnù, che sposa la causa del GRANPROGETTO con grande esuberanza. Il lavoro svolto fino a quel momento viene bollato come utile ma inadeguato. Si apre il cantiere per la produzione de “La Cena Del Bestione”. Si impone il Diktat: registrazioni full live, NO copia e incolla, preferendo la passione dell’istinto nell’istante alla gelida e anonima proposta musicale odierna.
La problematica installazione della stufa a pellet non ferma i ragazzi, che portano a termine le registrazioni alla temperatura di 0 C°.

Marco suona la power acustica perché ha visto i Grant Lee Buffalo dal vivo. Francesco si è avvicinato al basso dopo aver visto Bent Saether dal vivo. Davide ha sempre desiderato fare amicizia con John Bonham.”

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