Green Day: Graffiti a Sydney

Perché appendere locandine quando si può direttamente scriverlo sui muri? Forse è questo che hanno pensato gli ideatori della campagna promozionale del tour di “21st Century Breakdown” quando gli è venuto in mente di dipingere i muri di Sydney con murales e graffiti.

Piccolo problema: la pubblica amministrazione della città australiana rivendica il fatto che nessuno abbia chiesto il permesso di usare quei muri. A sua volta, la Warner Music, casa discografica dei Green Day, si è rivalsa sull’agenzia pubblicitaria australiana cui si era rivolta per la realizzazione della campagna promozionale.

Come se questi disguidi legali non fossero abbastanza, ora i Green Day si sono inimicati anche gli artisti di strada, che si sentono defraudati degli spazi che prima potevano usare per esprimersi e che ora sono occupati dalle effigi promozionali di un gruppo milionario.

Ma come si dice: che se ne parli bene o che se ne parli male, l’importante è che se ne parli.

Fonte: corriere.it

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