Harrison Ford e l’incidente sul set di Star Wars, il retroscena di J.J. Abrams

Per tutti noi, Harrison Ford è un eroe. E per molti di noi, anche J.J. Abrams è un superuomo, ammantato della gloria degli dei.

Eppure il regista di “Star Wars Episodio VII – Il Risveglio Della Forza”, presente al talk show di Jon Stewart in veste di produttore di “Mission: Impossible – Rogue Nation”, nel raccontare di quel noto incidente sul set in cui Harrison Ford si ruppe una gamba l’anno scorso, ha dato prova di essere ancora, in fondo, uno di noi. Un mortale. Niente invulnerabilità.

“Quell’uomo [si riferisce a Ford] è un supereroe in carne ed ossa. Dovrebbe avere il logo Marvel accanto al nome [...] Stava lì a terra, e faceva il duro. È un superuomo. Sul serio, era a terra e scherzava. Gli era caduta una porta addosso, e io ho provato ad aiutare sollevandola.. perché io sono quel tipo di persona. Insomma sto sollevando questa porta e all’improvviso sento questo crac alla schiena e penso: ‘Uh, strano’”.

Qualche giorno dopo Abrams è dal dottore. “Mi dice: ‘Oh, lei ha la schiena rotta’. Mi sono rotto una vertebra tentando di sollevare quella porta”.
Il regista racconta che ha dovuto indossare un tutore, mentre Ford, nonostante le ossa rotte, sarebbe guarito piuttosto in fretta, tanto da essere in grado di correre verso Abrams per abbracciarlo ad un evento,pochi mesi dopo.

“Mi sono sentito il regista ebreo più perdente di sempre” ha scherzato, improvvisando anche un’imitazione di Woody Allen. “Lui è l’uomo dei miracoli e io sono quello che fa ‘Mi scusi, Mr Darth Vader, potrebbe essere un pochino più cattivo?”.

Fonte: Entertainment Weekly

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