Hollywood sbarca in Iran: Prima le scuse

“Dal mio punto di vista, è un fallimento avere un incontro ufficiale con una persona che ti insulta”, queste le parole di Javad Shamaqdari, consigliere artistico e cinematografico del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad a proposito dell’incontro con una delegazione di Hollywood giunta a Teheran.

Il gruppo di statunitensi, che comprende anche gli attori Annette Bening e Alfre Woodard, è giunto nella città iraniana venerdì e presto terranno seminari sull’arte della ragia, della sceneggiatura, della recitazione, della produzione, del marketing e della distribuzione.

Ciò non impedirà, secondo Shamaqdari., la richiesta di scuse, in particolare per due film che hanno particolarmente infastidito gli iraniani anche se non sono mai stati proiettati nel paese.

Si tratta di “300″ e “The Wrestler”: il primo versione hollywoodiana della battaglia delle Termopili che dipinge i persiani come decadenti e cattivi in contrasto ai nobili greci e il secondo colpevole di mostrare un Mickey Rourke che sul ring cerca di strozzare l’avversario con una bandiera iraniana, ma che alla fine della scena lancia il vessillo fra il pubblico in delirio.

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