Hugh Laurie: A Bologna con la Copper Bottom Band

Per la prima volta in Italia si esibirà sul palcoscenico del Teatro Auditorium Manzoni: Hugh Laurie, accompagnato dalla Copper Bottom Band, lunedì 15 luglio 2013, ore 21.00.

Dopo il grande successo di “Let Them Talk”, è uscito da pochissime ore il secondo album dell’artista, “Didn’t It Rain”, che darà avvio a un grande tour europeo che toccherà il Regno Unito, la Russia, la Polonia, la Germania e i Paesi Bassi, la Francia, la Svizzera, l’Austria e arriverà in Italia con la sola tappa bolognese.

Il nuovo tour vede Hugh Laurie abbandonare i suoni di New Orleans, per seguire un blues più controcorrente e radicato nella tradizione americana. Durante il concerto potremo ascoltare anche brani risalenti ai primi pionieri del blues come William Christopher Handy e Jelly Roll Morton, fino ai più recenti come Dr. John e Price of The Animals.

Ho deciso di guardare avanti, più in profondità, nella foresta della musica americana che mi ha incantato fin da quando ero un ragazzino” spiega Hugh Laurie. “E più vado in profondità, più sono stregato dai canti e dalle persone con cui ho avuto la fortuna di suonare“.

Hugh Laurie, che del teatro ha fatto la sua vita, ha ideato una scenografia dove tante voci si uniscono per dare anima alle canzoni. Sul palco verrà ricreata una stanza dove, come in una sceneggiatura, gli attori si alterneranno seguendo un copione che indica chi deve entrare e uscire dalla scena, chi deve parlare e quando… Hugh davanti, ma con un insieme abile fatto di molti attori singoli: la possente Jean McClain, la dolce e salata Gaby Moreno del Guatemala, e, naturalmente, il mitico ed eroico Taj Mahal.

Insieme a queste affascinanti voci, la formidabile Copper Bottom Band è costruita in un modo altrettanto unico: Jay Bellerose è alla batteria e suona come un Noè che cotruisce l’arca per gli animali che vuole traghettare; David Piltch, al contrabbasso, è allo stesso tempo il galleggiante e l’ancora della barca; Greg Leisz e Kevin Breit sono compagni di Trincea, si scambiano la chitarra come le razioni di sigarette. Lo straordinario Vincent Henry è affiancato dal giovane Robby Marshall (un altro veterano della sessione di fiati di Let Them Talk). Con loro, Elisabeth Lea al trombone, che offre tutta la forza di New Orleans. Alle tastiere troviamo Patrick Warren che con i suoi tasti moderni ed esoterici ha un ruolo essenziale nel gruppo. A lui si unisce Larry Goldings sul Hammond B3, per dare più potenza quando la musica lo richiede.

Fonte: comunicato stampa

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