Il capolavoro di Virzì?

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La critica che ha lo ha visto in anteprima è quasi tutta concorde nell’elogiare l’ultimo film di Virzì, un personale amarcord del regista (“Ci sono pezzi del mio cuore” dice del film) sui luoghi e le storie della sua infanzia e giovinezza. Il film intreccia con arguzia passato e presente, raccontando del rapporto di una madre (interpretata da giovane da Micaela Ramazzotti, compagna del regista, e nel presente da Stefania Sandrelli) con i due figli (da adulti, interpretati da Mastandrea e la Pandolfi).

La critica ha apprezzato il gusto fresco del film, l’evitare il melodramma della regia e le interpretazioni degli attori, apprezzando in particolare la similitudine delle interpretazioni della Sandrelli e della Ramazzotti (che in pratica interpretano lo stesso personaggio a due diverse età).

Il film è un omaggio alle donne, secondo Virzì da sempre più mature e forti degli uomini, come ha mostrato anche nei suoi film precedenti. La presenza poi della Sandrelli, rappresenta da sola un richiamo fortissimo, iconico, a tutta una tradizione di personaggi femminili del nostro cinema.

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