Il Cielo Sotto Milano: Tre appuntamenti per l’avvio

Il Cielo sotto Milano non è tutta pastelli e acquerelli. Tutto ciò che è più cupo da oggi avrà uno spazio nuovo, tutto suo. Nasce BASEMENT, e per la prima volta l’Associazione Culturale Ohibò scenderà nel sottosuolo insieme ai judA, i NiCE e La sindrome della morte improvvisa. Chissà chi riuscirà a risalire…

Ecco la line up della serata:

judA

Arrivano da un altro tempo, un altro luogo e un altro mondo i 3 Juda. Entri nel loro antro sonico e ne sei catturato. Siamo negli anni novanta, quando grunge, metal e psichedelia incominciarono a copulare freneticamente fra loro dando vita a mostri fantastici e dilatazioni lisergiche mai udite prima. O meglio, nulla di inaudito, in realtà, solo frequenze diverse, timbri più scuri, reiterazioni più malsane, malinconia più insistita. “malelieve” è il loro secondo album e non fa prigionieri. Tanto quanto il precedente “Respiri e Sospiri”, ma con più chirurgica attenzione al tutto.

C’è più voce e ci sono più parole, anche se debitamente sommerse da coltri di distorsioni e riff. Siamo dalle parti, tanto per capirci, di certi Verdena, delle densità mistiche di Shrinebuilder o Om, ma anche delle aperture psychometal dei Tool o dei crismi hard rock nordici dei primi Motorpsycho. Ma sono tutte suggestioni che emergono dal flusso, non certo rimandi diretti a questo o quell’artista. Nel senso che l’amalgama alla fine affascina perché molto Juda, personale, sentito e appassionato.

E non ti stupisci che nella cavalcata hard “3C ” la faccia da padrona la voce di Laura Spada degli Psychovox o che tra gli ospiti ci siano anche Xabier Iriondo in “Invasa da umori a distanza” o Paolo Fusini degli Spread alla chitarra in “Lame di sabbia” o il pianoforte di SteAd (Stefano Antoci D’Agostino) nella toccante “Trema”. Ed ecco un altro ricordo piacevole che emerge, non so esattamente da dove, ovvero la densità poetica e musicale dei Fluxus che un po’ serpeggia in “malelieve”. Ci sono ancora piccoli angoli da smussare, ma se con l’esordio colpivano e con questo secondo album affondano con dolcezza, per il futuro non possiamo che attendere altre piacevoli lacerazioni dell’animo e live che sapranno di catarsi necessaria.

(Rockit)

NiCE

Granitici, esuberanti e pirotecnici, arrivano all’Ohibò dopo anni di concerti in giro per tutta l’Italia. Nel 2010 esce Click NICE, il loro primo EP, seguito l’anno dopo da Anamnesi e nel 2102 pubblicano finalmente il primo album “Nuova Babele” seguito dal primo video “Low-Fi”. Aprono ai NOFX nel 2011 e condividono il palco con Seed’n’Feed, Fratelli Calafuria, Gazebo Penguins, the Kolors, Quasiviri. Il 2013 inizia il nuovo tour con date sparse per l’italia. Imperdibili.


La Sindrome della Morte Improvvisa

Si tratta di quel tipo di rock che è molto difficile da inquadrare in un genere; è schizofrenia grezza, aggressiva e malinconica, cinica e commuovente, costruita su sé stessa intorno al perno del proprio istinto. Con ancora il coraggio di testi in italiano che sfiorano a un tempo lo scabroso e l’infinito. È il tragico messo in musica con un ghigno beffardo e una lacrima nascosta. Il gruppo ha appena presentato il primo EP al Bloom di Mezzago; dalla Brianza a Milano il passo è breve.

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