Il Future Film Festival 2015 comincia oggi a Bologna

Il Future Film Festival di Bologna (5 – 10 maggio 2015), festosa manifestazione dedicata al cinema di effetti speciali, d’animazione e di genere alla sua diciassettesima edizione, si accoda al tema di Expo 2015: l’alimentazione. “Eat the Future” è la bizzarra chiave di lettura della retrospettiva offerta dal Future Film Festival, che comprende fra gli altri il film d’esordio di Peter Jackson “Fuori di testa” (“Bad Taste”, 1987)..

I lungometraggi in concorso per il Platinum Grand Prize sono dieci, e a aprire le danze è l’irlandese candidato all’Oscar “Song of the Sea” di Tomm Moore, che i festival italiani se li è fatti quasi tutti ma di una distribuzione nei cinema ancora non se ne parla.

Dalla stagione degli Oscar arrivano anche altri due film: “Rocks in My Pockets” (nella foto), proposto dalla Lettonia sia come miglior film d’animazione che come miglior film straniero, storia semiautobiografica dell’autrice Signe Baumane sulla depressione “genetica” nella sua famiglia; il giapponese “Giovanni’s Island”, pure proposto come miglior film d’animazione, ambientato durante la seconda guerra mondiale e con protagonisti due bambini.

Per la stop-motion ritorna la spagna con il film horror “Possessed”, dell’animatore spagnolo Sam formatosi agli studi Aardman, mentre viene finalmente presentato in Italia il primo film dei Mumin “Moomins on the Riviera” di Xavier Picard, film d’animazione francese basato sui personaggi dell’illustratrice finalndese Tove Jansson.

Torna nel concorso lungometraggi dopo qualche edizione di assenza anche l’Italia con “Fantasticherie di un passeggiatore solitario” di Paolo Gaudio, misto di live action e stop motion, ispirato all’opera omonima incompiuta di Jean-Jacques Rousseau.

Tradizione del Future Film Festival sono gli appuntamenti con gli artisti del mondo dell’animazione e degli effetti speciali. Quest’anno gli ospiti sono i coniugi animatori estoni Priit Pärn e Olga Pärn, Georgina Hayns della Laika (“Coraline”, “Boxtrolls”), e gli italiani Marco Cinello (animatore dei film di Spongebob), Paola Trisoglio e Stefano Marinoni della società di effetti speciali Visualogie, Iginio Straffi, il fondatore della Rainbow (“Winx”), e il veterano dell’animazione italiana Mario Addis.

Fra gli eventi speciali il cinema Lumiére (sede del festival nonché della Cineteca di Bologna) mostrerà l’integrale dei film di Winsor McCay, geniale pioniere dell’animazione più di cent’anni fa. Per il 70° anniversario del bombardamento di Hiroshima verranno mostrati i due capolavori dell’animazione giapponese “Barefoot Gen” (1983) e “Barefoot Gen 2” (1986), storia del piccolo Gen sopravvissuto al bombardamento atomico. Attesissimo per il suo 25° anniversario è anche “Quei bravi ragazzi” di Martin Scorsese, restaurato dalla Cineteca e in arrivo in Blu-ray dal 10 giugno.

Questi e altri appuntamenti ci aspettano a Bologna dal 5 al 10 maggio. Per maggiori informazioni sul programma c’è il sito ufficiale: www.futurefilmfestival.org

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