Il nuovo album di Asaf Avidan: “Anagnorisis”

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Anticipato dai singoli ‘Earth Odyssey’, ‘Lost Horse’, ‘Anagnorisis’ (il cui video è stato diretto da Wim Wenders) e dal recente ‘900 Days’, pubblica oggi, 11 settembre 2020, il disco della rinascita.

Asaf Avidan: “Prima del mio quarantesimo compleanno, mi sono ritrovato a prendermi del tempo lontano dal palco e a scavare nel mio io alla ricerca di nuovi modi per capire e catturare chi sono. Ma più scavavo in profondità, dentro di me, più la situazione era intangibile. Muoversi, mutare… ogni volta che credevo di aver afferrato quel qualcosa e ne scrivevo, questo cambiava già e si trasformava in qualcos’altro. Come artista è stato devastante il non essere in grado di “catturare” alcunché di preciso. Come essere umano, è stato impegnativo ma inebriante. Tutti i sentimenti, le storie e gli archetipi profondi in me erano intrecciati in una nuvola complessa, astratta, in continua evoluzione. Cercare di catturarla sarebbe stata una disfatta ma, indipendentemente dall’impossibilità, ho sentito il bisogno di provare a ritrarre quel paesaggio“.

Mentre i precedenti album, tra cui ‘Different Pulses’ o ‘The Reckoning’, sono stati scritti in un paio di settimane, per il nuovo disco il processo creativo è stato altamente influenzato dalla natura e dal silenzio, quasi ne seguisse i ritmi. “I remember learning to cut olive branches to prepare the trees for next year. I was astonished to see how much of the tree had to be cut in order to help it live better. Local farmers showed me that by cutting many of the branches, more air was reaching the inside of the tree, more sun, making it stronger and more resilient to parasites and disease. I tried to do the same with my songs. Cut, trim and remove big parts for the song to use its energy to grow stronger roots and a stronger structure. Take time and let the song grow naturally” afferma Asaf Avidan su ‘Anagnorisis’.
Il titolo del nuovo lavoro si rifà ad una parola coniata da Aristotele per definire quel particolare ed improvviso momento in cui si rivela il proprio carattere, la propria identità, trascendendo dall’ignoranza alla conoscenza. Sarebbe però troppo semplicistico pensare che questa manifestazione del ‘nuovo’ e più consapevole Avidan, sia esplicita. La rivelazione dell’identità del personaggio – come da titolo del disco – è caleidoscopica. Nell’album ci sono differenti versioni di Asaf: ‘Anagnorisis’ è un disco multidimensionale. La verità è a portata di mano ma è mutevole come lo è la natura.

 

Fonte: Comunicato Stampa

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