Il programma del Torino Underground Cinefest 2020, da domani in streaming

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In un periodo di inevitabili rinvii e cancellazioni, siamo felici di poter dare una buona notizia a tutti gli appassionati di cinema: la settima edizione del Torino Underground Cinefest (TUC), manifestazione che si propone di valorizzare il cinema indipendente e non convenzionale, inizierà domani 22 marzo e continuerà fino al 28 marzo

Come è stato possibile? Il festival ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, affiancato da Annunziato Gentiluomo e Matteo Valier e realizzato dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut, ha scelto di spostarsi online. 

In questi giorni, gli organizzatori hanno lavorato intensamente per assicurare che oltre il 70% dei film selezionati fosse disponibile in streaming sulla piattaforma italiana Indiecinema. Altri sette lungometraggi saranno, invece, disponibili gratuitamente su MYMOVIESLIVE, nell’ambito dell’iniziativa #iorestoacasa promossa da MYmovies

«Siamo orgogliosi di questa collaborazione che affiancherà la sessione su Indiecinema di corti e lunghi» ha dichiarato  il direttore artistico Mauro Russo Rouge. «Siamo felici che ben sette lungometraggi in concorso possano raggiungere i nostri spettatori affezionati e anche un pubblico potenzialmente molto più vasto. Ringrazio lo staff di MYmovies per la disponibilità e per come hanno accolto subito la nostra proposta. L’arte nutre ed è espressione di quella bellezza che oggi è veramente necessaria. Mi auguro che questo periodo di prova e di crisi sia foriero di comprensione e ci faccia ricordare quanto sia importante stare e lavorare insieme perché da soli non si va certo lontano». 

Annunziato Gentiluomo, Mauro Russo Rouge e Matteo Valier

I premi e le giurie

Anche in queste circostanze straordinarie, il Festival si svolgerà come previsto, con le giurie composte da diverse professionalità collegate al mondo del cinema pronte a valutare i 61 film selezionati (48 corti e 13 lunghi)

Dal programma in streaming sono purtroppo rimasti fuori quattro lungometraggi (“Easy Does It” di Will Addison, “Anna’s war” di Aleksey Fedorchenko, “21” di Diego G. Medina, “Feelings to tell” di Wen Li) e dodici corti (“My Kingdom” di Guillaume Gouix, “The Van” di Erenik Beqiri, “Chimera” di Melpomene Loukanidou, “New Bronx” di Filip Ignatowicz, “Let’s get lost” di Sam Stillman, “Private eye” di Constance Meyer, “Play it like a man” di Laurent Lunetta, “Till the end of the world” di Florence Bouvy, “The cocaine famine” di Sam Mcmullen, “Ba guan” di Clifford Miu, “Arthur King” di Brian Canning e Sam Johnson, e “Los viejos heraldos” di Luis Alejandro Yero). Tutte queste opere rimangono comunque in gara e saranno giudicate dai giurati del TUC 2020.

La giuria che dovrà assegnare il premio al miglior lungometraggio è, infatti, formata da Alessandro Amato, critico cinematografico e operatore culturale; Davis Alfano, colorist; Paolo Armao, sound designer; Adam St. Clair, videomaker, attore e antropologo; Laura Salvai, critica cinematografica e creatrice del blog Psicofilm; Alessio Brusco, sceneggiatore; e Fabrizio Odetto, attore e doppiatore, Presidente dei giurati.

La giuria chiamata a valutare i cortometraggi è composta, invece, da Armand Rovira, regista e docente di cinema, premiato nella sesta edizione del TUC, come miglior regista; Nicolas Gauthier, videomaker e studioso di cinema; Stefano Semeria, giornalista e critico cinematografico; Andrea Morghen, produttore, direttore e art director del Religion Today Film Festival; Roberto Vietti, giornalista e appassionato di cinema; Raimondo Livolsi, attore; Guglielmo Francavilla e Jacopo Schieda, referenti di Isophonic Studio, società che si occupa di post produzione audio; Luca Del Fuego Confortini, attore e agente; Carlo Conversano, ideatore dell’Ortometraggi Film Festival (OFF); e da Annunziato Gentiluomo, Presidente dell’Associazione ArInMovimento, in qualità di giornalista e sociologo, nel ruolo di Presidente dei giurati.

Come funziona?

Dunque, il Torino Underground Cinefest 2020 inizierà alle 14.00 del 22 marzo su Indiecinema e alle 22.00 su MYMOVIESLIVE.

L’esperienza offerta da MYMOVIESLIVE riproduce quella della vera sala cinematografica: il film verrà infatti trasmesso in streaming seguendo un vero e proprio calendario, i posti assegnati saranno limitati e numerati e gli streaming inizieranno sempre all’orario prestabilito.

Per assicurarsi la visione sarà necessario iscriversi alla piattaforma e prenotare gratuitamente un posto della loro “platea virtuale”. Sarà possibile confrontarsi con gli altri spettatori in sala attraverso una chat di gruppo. 

Per accedere alla piattaforma streaming Indiecinema sarà invece necessario iscriversi e pagare la quota di iscrizione mensile al servizio. Al costo contenuto di 5.99 si potranno vedere non solo i 45 film del TUC 2020 (10 lungometraggi e 35 cortometraggi provenienti da tutte le parti del mondo), ma si avrà l’accesso all’intera libreria di Indiecinema. Ogni giorno alle 14.00 saranno sbloccati dai 6 agli 8 film programmati nel corso del Festival. 

“Occidente” di Jorge Acebo Canedo

Il programma del TUC 2020

Il programma del TUC 2020 si presenta ricco e capace di venire incontro a gusti diversi. Tanti drammi, documentari e film sperimentali, ma anche qualche film di genere. 

Programma MYMOVIESLIVE 

Su MYMOVIESLIVE saranno disponibili gratuitamente, per una singola proiezione, sempre alle ore 22.00, dal 22 marzo fino al 28 con un film al giorno, in ordine: “Occidente”, opera prima di Jorge Acebo Canedo, che sarebbe dovuto essere il film d’apertura dell’edizione live del Torino Underground Cinefest; “Olma Djon” di Victoria Yakubov, “Sheep hero / Eroe delle pecore” di Ton Van Zantvoort, “Despair” di Karlis Lesins, “Philophobia” di Guy Davies, “Dentro il collettivo” di Lorenzo Melegari e “Doubtful” di Eliran Elya.

Programma Indiecinema

Sulla piattaforma di Indiecinema, dalle ore 14.00 di domenica 22 marzo, saranno disponibili sempre fino al 28 di marzo, “Olma Djon” di Victoria Yakubov, “Anna” di Dekel Berenson, “Bertin” di Elise Lausseur, 2019, “Electric swan” di Konstantina Kotzamani, “Ghost of a chance” di Manes Duerr e “Tattoo” di Farhad Delaram. 

Da lunedì 23 marzo si potrà godere la visione di “Sheep Hero” di Ton van Zantvoort, “Felix in Wonderland” di Marie Losier, “Innocent boy” di Brock Cravy, “Mare” di Guille Vàzquez, “I am Mackenzie” di Artemis Anastasiadou, “Fourteen / 14 Ans” di Barbara Carlotti e “Rood” di Falko Jakobs. 

Da martedì 24 marzo saranno visibili “Occidente” di Jorge Acebo Canedo, “Majnuni” di Kouros Alaghband, “Ashmina” di Dekel Berenson, “Antilope” di Diego Murillo; “Hardballer” di Mika Tervonen e Lauri Tamminen, “I don’t want to be alone” di Sergio Rozas e “Somebody and Nobody di Joscha Douma. 

Da mercoledì 25 marzo saranno in streaming “Philophobia” di Guy Davies, “Take care” di Itamar Giladi, “Lead” di Benjamin Leichtenstern, “Mila” di Andreas Vakalios, “Rockout” di Alice Gadbled, “De feet” di Vittoria Campaner e “Figurant” di Jan Vejnar.

Da giovedì 26 marzo si potrà godere la visione di “Anna’s war” di Aleksey Fedorchenko, “Echo” di Amikam Kovner e Assaf Snir, “There is a salad standing between us” di Alice Von Gwinner, “Il nostro tempo” di Veronica Spedicati, “Moth” di Shu Zhu e “The animal that therefore I am” di Bea De Visser.

Da venerdì 27 marzo saranno disponibili “Here and now” di Roman Shumunov, “Doubtful” di Eliran Elya, “Exit Beirut” di Eli Salameh, “Luce” di Ciro Apicella e “Autumn waltz” di Ognjen Petković. Da sabato 28 marzo saranno visibili “Dentro il collettivo” di Lorenzo Melegari, “Born in Gambia di Natxo Leuza Fernandez, “Sirio” di Davide Palella, “The Boogeywoman” di Erica Scoggins, “Stekenjokk and the guardians of the eggs” di Per Bifrost e Alexander RynéUs e “Dogwatch” di Albin Wildner. In sintesi 10 lungometraggi e 35 cortometraggi provenienti da tutte le parti del mondo.

Per tutte le sinossi, vi rimandiamo al programma completo del Torino Underground Cinefest 2020.

A noi sembra decisamente una buona occasione sia per gli spettatori, che potranno conoscere nuovi autori e vedere agilmente film “invisibili”, che difficilmente trovano distribuzione al di fuori dei circuiti dei festival, sia per il TUC che avrà la possibilità di allargare il proprio pubblico in previsione dell’edizione del prossimo anno. 

Vi lasciamo con il video attraverso cui gli organizzatori, Mauro Russo Rouge e Annunziato Gentiluomo, hanno presentato l’edizione streaming del TUC 2020.

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