In Usa: Record di incassi

Neanche la recessione frena il business-cinema. O forse proprio perché l’America vive momenti di incertezza finanziaria e sociale, il cinema diventa un’ancora di salvezza per gli spettatori, un luogo di calma e rigenerazione dalle traversie quotidiane. Com’era prevedibile la coppa per il maggior incasso spetta al kolossal di Cameron, “Avatar”, che ha guadagnato in questi ultimi giorni 75 milioni, appena un 3% in meno rispetto al debutto. Un’opera che, nonostante non sia uscita ancora in tutto il mondo, ha già comunque coperto i suoi costi di produzione, con 405 milioni d’incasso. Si difendono bene anche “Sherlock Holmes” e “Alvin”.

Tra venerdì e domenica i cinema americani hanno incassato la cifra di 278 milioni di dollari e sono stati staccati 37,3 milioni di biglietti, un primato assoluto dal 1985. In questo giubilo economico però appare ancor più catastrofico il flop di “Nine”, musical con Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Nicole Kidman, ispirato all’”8 1/2″ felliniano, che nel primo week end ha incassato appena 5,5 milioni di dollari (ne è costati 64).

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