IPM: Presentato dall’organizzatore Andrea Masci

ANDREA MASCI

Dal 7 luglio a Roma si terrà l’International Promoters Meeting, quattro giorni di eventi musicali e conferenze a cui sarà possibile accedere singolarmente o con l’acquisto di un badge del costo di 50 euro che consentirà l’ingresso a tutti gli eventi. Ce ne parla l’organizzatore, Andrea Masci.

Come nasce l’idea dell’IPM?
L’idea nasce anni fa quando alcuni promoter romani si resero conto della mancanza di una manifestazione di tal genere in Italia mentre invece avevamo esempi pluri-decennali nel resto del mondo come l’Amsterdam Dance Event, il Sonar di Barcellona. In particolare abbiamo organizzato questa manifestazione intorno alla figura chiave del promoter, perché, anche se lavora dietro le quinte, è un innovatore e la cerniera di tutta una serie di interlocutori della music industry e del mondo dell’entertainment. L’IPM serve anche a dare loro l’occasione di avere visibilità pubblica e istituzionale e di confrontarsi sullo stato del settore.

Come mai avete scelto Roma come sede dell’evento?
Oltre che per la bellezza della città perché è una grandissima occasione per il mondo internazionale a cui ci rivolgiamo e rappresenta bene l’Italia essendone la capitale.

Chi sono le persone interessate a partecipare all’evento e i principali partner?
Oltre i promoter tutti coloro che lavorano nell’industria musicale e dell’entertainment,ma anche gli stessi amanti della musica potranno usufruire di una serie di showcase, come il Pool Party, Fat Boy Slim che si esibirà il 10 luglio al Janga Beach di Fregene (Rm) e sarà solo uno degli eventi. Il nostro obiettivo è portare il mondo a Roma a parlare di musica.

Com’è cambiata negli ultimi anni la figura del promoter?
È una figura che cambia in continuazione perché per definizione deve essere sempre sul limitare del campo di battaglia come tutti gli innovatori. Negli ultimi anni sicuramente c’è stato uno spostamento importante verso la musica live e i festival che sono diventati i momenti aggregativi più importanti della promozione musicale e altri generi stanno emergendo. Lo scopo di IPM è anche capire che direzione sta prendendo il mercato e individuare eventuali punti deboli.

Cosa si aspetta da questa manifestazione in futuro?
Che diventi sempre più importate, una piattaforma d’incontro per i promoter e per chiunque ami e produca la musica nel mondo, un laboratorio, un momento di innovazione del sistema

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