Italiane a New York: Il debutto di Marta Mondelli e Valentina Monti

A Bologna, inizia la seconda giornata per Visioni Italiane due debutti interessanti. Napoletana di nascita, bolognese di formazione, oggi lavora a New York (senza dimenticare l’Italia): Marta Mondelli firma il suo debutto con la dark comedy “The Contenders”, notte shakespeariana in cui accade un po’ di tutto sullo sfondo di una festa.

Nora e Ken organizzano una festa di compleanno nella loro casa al mare. Durante la notte, la festeggiata misteriosamente muore. Prima dell’alba gli amici rimasti si concedono sesso e fette di torta e rimangono invischiati in conversazioni sull’amore e il segreto della felicità, chiedendosi cosa sia potuto succedere. Quando il sole sorge, pochissime domande troveranno risposta. Una dark comedy su amicizia, gelosia, morte e sul segreto della felicità.
Marta Mondelli

The Contenders è il lungometraggio che chiuderà la lunga giornata di giovedì 25 febbraio al Cinema Lumière per la 16ª edizione di Visioni Italiane (promossa dalla Cineteca di Bologna fino a domenica 28 febbraio), che si aprirà naturalmente alle ore 9 con i film dei cineasti in erba che partecipano al Premio Luca De Nigirs, per lasciare poi spazio nel primo pomeriggio, alle ore 15.30, al direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, alla responsabile della FilmCommission Bologna Enrica Serrani e a Silvia Sandrone di Antenna MEDIA Torino per l’incontro Mission impossible: come finanziare un film?.

Dalle ore 18, sempre al Cinema Lumière, la lunga vetrina di corto e mediometraggi dei concorsi Visioni Italiane e Visioni Doc: per quest’ultima sezione vedremo alle ore 20 Girls on the Air, dedicato a una radio afgana gestita da un gruppo di giornaliste donne, documentario toccante realizzato dalla bolognese Valentina Monti, e Il nemico interno. Musulmani a Bologna, racconto di sei esperienze di immigrati musulmani.

Humaira è una giornalista di 25 anni nata e cresciuta in Afghanistan. In un paese in guerra, alla caduta del regime talebano nel 2003, Humaira decide di fondare Radio Sahar, una radio FM comunitaria con l’obiettivo di portare informazione in un paese schiacciato dall’analfabetismo e dalla povertà.

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