iWORLD – Rassegna di Musiche Attuali il 5 e il 6 febbraio a Roma

Il 5 e il 6 febbraio alla sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, arriva iWORLD – “Rassegna di Musiche Attuali“, due giorni dedicati alla musica di identità, crocevia di tradizioni e generi, di ritmi e linguaggi: le differenti forme di musica contemporanea si nutrono di radici, si liberano attraverso percorsi sperimentali e contaminati e tracciano sonorità e visioni di un futuro possibile per la musica popolare italiana.

Sul palco Canzoniere Grecanico Salentino, Orchestra di Piazza Vittorio, Tarantolati di Tricarico, Mimmo Cavallaro e altri ospiti.

La rassegna sarà anche l’occasione per spegnere la prima candelina di iCompany, organizzatrice e co-produttrice dell’evento assieme a Fondazione Musica per Roma.

Questo il programma completo delle due giornate.

 

Venerdì 5 febbraio, ore 21, si esibiranno:

Canzoniere Grecanico Salentino, band di punta della musica popolare italiana nel mondo, che nel corso della serata riceverà il premio “disco dell’anno per la world music” di BlogFoolk (anche partner della rassegna) e del M.E.I.;

Tarantolati di Tricarico, storica band lucana, con 40 anni di storia e successi.

Ad aprire la serata ci sarà Giuliano Gabriele, vincitore del Premio Parodi 2015 e promettente talento della musica nazionale.

 

 

Sabato 6 febbraio, ore 21, si esibiranno:

Orchestra di Piazza Vittorio, la più importante e nota orchestra multietnica italiana; Mimmo Cavallaro, il massimo esponente della musica popolare calabrese.

Ad aprire il concerto Marina Mulopulos, affascinante e nota interprete world di origine italo greca.

 

 

ingresso 15,00 euro a serata. Ingresso per due serate 24,00 euro

 

 

EVENTI POMERIDIANI (INGRESSO GRATUITO):

 

VENERDI’ 5 FEBBRAIO 2016

Il 5 febbraio, ore 17,30, verrà presentato il volume, a cura di P. Arcangeli e V. Paparelli, Musiche tradizionali dell’Umbria. Le registrazioni di Diego Carpitellae Tullio Seppilli (1956): la prima e più ampia documentazione sulle musiche di tradizione dell’Umbria, realizzata in un momento in cui i repertori e gli apparati rituali del mondo contadino erano ancora integri, con un’ampia documentazione, nei due CD allegati, di canti di lavoro e ottave rime, saltarelli e canzoni narrative, maggi e pasquelle ad attestare la ricchezza e complessità di una cultura musicale. Con il curatore Piero Arcangeli ne discuteranno Maurizio

 

Agamennone, Lucilla Galeazzi e Sandro Portelli. L’incontro sarà anche un’occasione per ricordare Valentino Paparelli, autore di studi fondamentali sulle musiche di tradizione umbra, scomparso prima ancora che il volume fosse pubblicato.

 

Alle 18,30 la presentazione del disco Corde Migranti di Sylvie Genovese, in un accostamento tutt’altro che casuale, trattandosi di una musicista ‘migrante’ per scelta e vocazione, che si muove in quella zona di confine in cui la ricerca e lo studio alimentano un’originale proposta musicale, intessuta di echi e suggestioni di mondi diversi.

Sylvie Genovese dialogherà con Salvatore Esposito su questo suo nuovo progetto e ne proporrà alcuni estratti dal vivo.

 

 

SABATO 6 FEBBRAIO 2016

Si prosegue il 6 febbraio, alle ore 17,30 con il workshop “Dalle registrazioni storiche alle musiche attuali” con Maurizio Agamennone, Valerio Corzani, Giuseppe “Spedino” Moffa e Vincenzo Santoro che, assieme a Salvatore Esposito e Ciro De Rosa, dialogheranno sull’importanza degli studi e della ricerca per la sperimentazione e gli attraversamenti sonori che caratterizzano la “musique actuelle” nella calzante definizione francese di quanto di solito viene indicato come world music.

 

Alle ore 18,30 si terrà lo showcase di Terribilmente demodè di Giuseppe “Spedino” Moffa, altro artista di confine che dialogherà con Ciro De Rosa su questo suo nuovo lavoro, segnato dalla felice combinazione tra l’inventiva personale e fitti richiami a una tradizione orale largamente familiare al musicista molisano, autore anche di pregevoli ricerche sul campo. Del suo ultimo lavoro, molto apprezzato da critica e pubblico, Moffa proporrà alcuni brani accompagnato dall’organetto di Alessandro D’Alessandro all’organetto.

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