J.K. Rowling si scusa per Quella Morte nell’ultimo Harry Potter

Nessuno lascia mai il mondo di Harry Potter, dopo esserci entrati. Molti di noi hanno riposto un pezzetto del proprio cuore tra pagine e film, spesso per la terribile dipartita di uno dei nostri personaggi preferiti.

 **Attenzione agli spoiler se non avete ancora raggiunto i capitoli finali della saga del maghetto più famoso del mondo.**

Ebbene, la stessa J.K. Rowling ha ceduto alle lacrime in un’occasione di queste, e oggi che ricorre l’anniversario della Battaglia Di Hogwarts (raccontata nelle pagine finali di “Harry Potter e i Doni Della Morte“,e nel secondo dei due film omonimi), per la seconda volta in una tradizione che sembra dovrà protrarsi per qualche altro anno, sono arrivate le scuse per una morte illustre avvenuta nell’epico scontro: quella di Remus Lupin (interpretato da David Thewlis nei film).
In alto le bacchette e raccogliamoci tutti in un minuto di cordoglio.

 

Scopriamo così che la morte di Remus è stata un ripiego divenuto necessario quando, in fase di scrittura, la Rowling decise di salvare un altro beniamino, Arthur Weasley (che al cinema ha il voltodi Mark Williams), il padre di Ron, migliore amico di Harry.

 

Ora che conosciamo la “giustificazione” dell’impietosa scelta, forse riusciremo ad accettarla più facilmente?

https://twitter.com/jk_rowling/status/727039302232858624

L’anno scorso la scrittrice aveva dato il via a questa nuova tradizione ricordando la morte forse più sorprendente di quella Battaglia, ovvero quella di Fred Weasley, altro personaggio amatissimo. Difficile dire quale delle due abbia causato maggiore sofferenza nel fandom, considerando quanto entrambi i personaggi siano vicini al protagonista: Lupin infatti non solo era uno stretto amico del padre di Harry, James, morto quando il figlio aveva appena un anno, ma in”Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” Remus diventa anche professore ad Hogwarts (uno dei più amati), e nei capitoli successivi della saga rimane vicino ad Harry, sposa Nymphadora Tonks, dalla quale ha un figlio, Teddy, che rimane orfano di entrambi i genitori nell’infausta Battaglia… e del quale forse sapremo qualcosa in più a giugno, quando la storia di Harry Potter proseguirà al teatro, a Londra, con “Harry Potter and the Cursed Child“.

È la qualità delle proprie convinzioni che determina il successo, non il numero dei seguaci.
Remus Lupin 10 Marzo 1960 – 2 Maggio 1998

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