Jimmy Page, nega l’eventualità di una nuova reunion con i Led Zeppelin

Jimmy Page, storico chitarrista dei Led Zeppelin, ha recentemente espresso, nel corso di un’intervista con “The Daily Beast”, di voler intraprendere una nuova carriera solista, negando l’eventualità di una probabile reunion con l’ex band.

Sembra quindi che non ci sarà un bis a quella magica serata del dicembre 2007 alla O2 Arena di Londra, nel corso della quale Plant e compagni ebbero modo di suonare insieme a Jason Bonham alla batteria (figlio dello scomparso John Bonham) per commemorare il patron della Atlantic Records: Ahmet Ertegun. Page si è però pronunciato riguardo la possibilità di creare una sua band con la quale proporre dal vivo, in giro per il mondo, il repertorio della sua carriera, compreso quello con i Led Zeppelin: “Sono tornato a lavorare alla chitarra in questo momento. E sarà questa la mia ossessione per il futuro. Ho chiaro quello che voglio fare in futuro. Voglio fare qualcosa che includa me che suono la chitarra. Voglio realizzare un progetto alla chitarra, insomma meglio questo che il violino”. 

La motivazione alla base di questa scelta sembra strettamente connessa con la scomparsa del batterista John Bonham, Jimmy Page spiega infatti come l’accaduto sia stato un duro colpo per tutti e come con esso si sia venuta a spezzare quella particolare alchimia che li rendeva unici: “Era tutto il risultato di un mix di quattro musicisti provetti, ognuno di noi era fondamentale per la somma che dava il risultato finale. E mi piace pensare che se fossi stato io a mancare, gli altri avrebbero preso la medesima decisione di non continuare. E comunque non potevamo certo prendere uno qualsiasi e dire: “Fai questa cosa, falla così”. Non sarebbe stata una cosa onesta e non avrebbe avuto quel valore, a livello creativo, che ci è sempre stato enormemente a cuore. Questo è il motivo per cui lo abbiamo fatto, solo una volta”.

 

 

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