John Grant: Il 22 novembre al Fabrique di Milano

John Grant, il cantautore e artista americano che aveva catturato la nostra attenzione nel 2013 con “Pale Green Ghosts”, tornerà in Italia il 22 novembre 2015 per un’unica data nella penisola, al Fabrique di Milano, in occasione della quale presenterà un nuovo album di cui non si sa ancora alcunché. Le prevendite sono già disponibili, ecco i dettagli:

22 novembre 2015 – Milano – Fabrique

Via Gaudenzio Fantoli, 9, 20138 Milano
Biglietto: 20 euro+d.p.

PREVENDITE

Ticketone, call center 892 101
Vivaticket, call center 892.234
Ticket,it, call center 02 54 271

 

Dopo essere stato per anni il leader dei CZARS, band di Denver che ha pubblicato una mezza dozzina di album che avrebbero meritato più successo di quanto ne abbiano avuto, John Grant decide di trasferirsi a NY di tentare l’avventura solista.
Qui i compagni di etichetta MIDLAKE, incantati dai brani e dal talento del cantante e musicista di Denver, decidono di portare Grant a Denton, dove essi stessi sono in procinto di registrare il nuovo album The Courage of Others, e di affiancarlo nella registrazione e nell’arrangiamento dei pezzi. Grazie alla fiducia e all’entusiasmo in particolar modo di Paul Alexander e di Eric Pulido, rispettivamente bassista e chitarrista dei Midlake, Grant riesce così finalmente a realizzare l’album che ha sempre desiderato scrivere. Esce così Queen of Denmark un autentico capolavoro che viene osannato dalla critica di tutto il mondo e che segna la consacrazione del talento di Grant e lo rilancia nel panorama musicale.

Dopo questo eccezionale debutto, vincitore del MOJO’s Album of 2010, e di altri innumerevoli premi, John Grant si è dedicato con passione alla scrittura di un nuovo album che senza dubbio sottolinea il suo raro e carismatico talento.
Registrato in Islanda con la partecipazione di Sinead O’Connor (guest vocals), di Biggi del collettivo islandese elettronico GusGus, e di numerosi musicisti islandesi, nel 2012 esce il bellissimo Pale Green Ghosts che aggiunge sublimi note dark e scintillante elettronica alle tipiche ballate vellutate che avevano caratterizzato il primo lavoro dell’artista americano.
I temi qui raccontati sono come in precedenza riflessioni coraggiose a volte tristi, a volte ironiche e caustiche sulla sessualità, la religione, la malattia, la depressione e sull’amore omosessuale in una società e in un mondo in cui la libertà sessuale non è autenticamente accettata. Brani che pur non sminuendo la difficoltà e l’oscurità di certi stati d’animo rivelano sempre una vitalità e una fiducia nel futuro potenti e profonde.
Se Queen of Denmark può essere definito il suo album Seventies, questo nuovo lavoro è senza dubbio il suo eighties album. Miscelando tutte le influenze e le passioni musicali di Grant Pale Green Ghosts ci regala un artista al suo massimo splendore, capace di stupirci e meravigliarci ancora una volta!

Non possiamo che attendere il nuovo album, certi che si tratterà di un altro gioiello.

Fonte: Comunicato stampa

 

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