Karaoke: Industria in crisi, peggio delle vendite dei CD

Alla fine la gente ha ricominciato a cantare sotto la doccia. Niente più schermi con il testo delle canzoni preferite e niente più basi di sottofondo. Soprattutto, niente più serate imbarazzanti. Perché pare proprio che la gente si sia stancata del karaoke.

Almeno così sembrano dire i dati, che mostrano curve in caduta libera. Se infatti nel 2002 il mondo del karaoke aveva un fatturato annuo stimato in 200 milioni di dollari (solo negli States), oggi la stima si riduce a 40 milioni di dollari (sempre negli States). Un calo così drammatico da far preoccupare perfino il Los Angeles Times.

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