L’Agis-Anec Lazio: Incontra l’assessore Fabiana Santini

Ieri, giovedì 9 dicembre, nella sede Agis-Anec Lazio, si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato l’Assessore alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, Fabiana Santini, il neo nominato Direttore regionale Cultura Arte e Sport, Alex Voglino, il nuovo Presidente Anec Valter Casini e il Presidente Agis Pietro Longhi, oltre un gran numero di operatori dello spettacolo dal vivo.

Il Presidente Longhi ha innanzitutto ringraziato l’assessore Santini per aver mantenuto fede agli impegni presi nei mesi scorsi a favore di 34 teatri privati del Lazio, che hanno già avviato e, in alcuni casi, concluso i lavori per interventi di adeguamento alle norme di sicurezza e prevenzione.

Ribadita da parte di tutti gli interlocutori – Santini, Longhi e Casini – la necessità e la disponibilità a continuare il dialogo per migliorare la collaborazioni e realizzare nuove iniziative che garantiscano, valorizzino e potenzino l’offerta di spettacolo destinata ai cittadini del Lazio. “Noi difenderemo l’operato dell’assessorato” continua Longhi “e lotteremo sempre perché le risorse destinate alla cultura non vengano tolte. Anzi è necessario che i fondi siano stabili e non vengano dirottati su altri settori”.

Il primo degli obiettivi che l’Assessore Santini si prefigge è la realizzazione di una Legge quadro sullo Spettacolo dal Vivo, da anni richiesta, per la quale verrà presto avviato un confronto con l’Agis Lazio. L’Assessore Santini, inoltre, ha positivamente accolto il suggerimento avanzato dal Presidente Longhi di razionalizzare e monitorare i finanziamenti per la ristrutturazione e costruzione di teatri comunali, accertandosi che essi portino concretamente all’apertura di spazi teatrali e che questi garantiscano una attività teatrale continuativa. “Solo Roma ha 80 teatri aperti” ha dichiarato il presidente Longhi “mentre la situazione dei teatri in Regione è critica. Molti i teatri comunali che non riescono a decollare benché siano stati assegnati loro finanziamenti regionali. La possibilità di svolta potrebbe essere rappresentata dall’affidare la loro gestione ad operatori professionali in grado di custodirli e farli crescere, privilegiando le tante compagnie di giovani professionisti che operano sul territorio regionale o gemellando questi spazi con teatri romani di affermata e indubbia professionalità, in grado di accompagnare la struttura municipale ad operare in autonomia gestionale, assicurando al contempo un prodotto teatrale di qualità e una rete di attività – laboratori ed attività con le scuole – che radichi questo luogo sempre più nel territorio” .

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