L’amore ripulisce il mondo, garantisce Pixar

“I dialoghi sono ridotti al minimo, sarà un film quasi muto, nella prima parte si sentiranno solo i rumori metallici emessi dal robot”, queste le parole di Andrew Stanton, regista e sceneggiatore dell’ultimo lavoro della Pixar, “Wall•E”, in uscita nelle sale americane il 27 giugno (ad ottobre in Italia).

Si tratta del lavoro più ambizioso della Pixar degli ultimi anni.
Ambientato nel 2700, racconterà le avventure di Wal•E (acronimo di Waste Allocation Load Lifters • Earth Class), un instancabile robot creato dall’uomo per ripulire dai rifiuti la Terra ormai abbandonata dagli esseri umani che hanno scelto di vivere in una gigantesca nave spaziale.
Il piccolo spazzino sarà solo fino all’arrivo dal cielo di Eve (l’Extra-terrestrial Vegetation Evaluator), robottina inviata anch’essa dagli uomini per farlo innamorare.

Tra i versi metallici dei protagonisti, i pochi dialoghi “umani” saranno lasciati ai filmati trasmessi da televisori abbandonati nelle discariche. Da quelle voci e quelle immagini Wall•E scoprirà cosa è successo alla Terra.

“Adoro tutte le pellicole di animazione, ma Wall•E ha qualcosa di più profondo. Non è soltanto una favoletta romantica, una storia d’amore tra due robot, contiene un messaggio sull’ambiente, vuole essere una riflessione sui disastri che ci attendono se continueremo a distruggere la Terra con i nostri ritmi dissennati e frenetici”, spiega ancora il regista.Fonte: Ansa

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