L’Oscar per il film straniero a Paolo Sorrentino

La grande bellezza” di Paolo Sorrentino ha conquistato l’Oscar come miglior film in lingua straniera. L’86esima edizione degli Academy Awards si è chiusa poche ore fa (qui tutti i premiati) e ha visto l’Italia tornare a vincere dopo sedici anni: l’ultimo film di casa nostra premiato nella categoria foreign language era stato infatti “La vita è bella” di Roberto Benigni nel 1998.

Da più parti arrivano dichiarazioni di stima nei confronti di Sorrentino: il Sindacato Nazionale dei Giornalista Cinematografici vede addirittura l’Oscar non come una vittoria individuale ma come «un’iniezione di entusiasmo per tutto il cinema italiano» e un invito per il pubblico, «perché torni con entusiasmo in sala», e per la stampa, «perché riprenda a sostenere in maniera più convinta quello che a volte dagli altri Paesi ci invidiano e che noi stessi non sappiamo riconoscere».

«Ha vinto il film per la sua “bellezza” — commenta l’amministratore delegato di Luce-Cinecittà Roberto Cicutto — e capacità di farsi capire ed emozionare in tutto il mondo. Ha vinto Paolo Sorrentino con il gruppo dei suoi attori (uno per tutti Toni Servillo) e tecnici (uno per tutti il direttore della fotografia Luca Bigazzi). Hanno vinto i produttori della Indigo Film, Nicola Giuliano e Francesca Cima, che da anni investono con determinazione su autori come Paolo ed esordienti, e che sanno conciliare la propria indipendenza con la forza distributiva di Medusa (ove grazie a Gianpaolo Letta e Mario Spedaletti si continua a sostenere alcuni “cavalli di razza”)».

Paolo Sorrentino è salito sul palco del Dolby Theatre accompagnato da Servillo e Giuliano e ha citato i suoi «campioni» Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Diego Armando Maradona.

Scroll To Top