L’urlo di Tarzan: Musica per le nostre orecchie!

La faccenda, questa volta, è seria. La battaglia legale intrapresa dagli eredi di Weissmuller è tra le più accanite che si possano ricordare.
Weissmuller, come tutti sappiamo, non è passato alla storia solo per il suo record del mondo del 1922 sui 100 metri stile libero (in 58.6 secondi, tempo oggi pressocché ridicolo!), ma per aver interpretato una serie di pellicole su Tarzan (dal 1932 al 1942)!
Ebbene, oggi i suoi eredi vorrebbero che l’Ufficio Brevetti acconsentisse alla registrazione del famoso “urlo” di Tarzan, per proteggerne i diritti d’autore contro tutti i volgari sfruttamenti moderni (v. suonerie per cellulari, antifurti, ecc.). L’ultima volta, gli eredi hanno presentato un “accurato” spettrogramma del tipo “Aaaaah-ah-ah-ah-aaaah-ah-ah-ah-aaah!”, accompagnato da una descrizione dettagliata: “L’urlo consiste di 5 fasi distinte: suono sostenuto seguito da modulazione, seguita da suono sostenuto ad una frequenza più alta, seguito da modulazione, che riconduce il suono alla frequenza iniziale”.
Ma l’ufficio brevetti dell’Unione Europea è stata irremovibile: l’urlo dell’uomo scimmia non è riconducibile ad alcuna nota musicale. “Nella forma attuale, è impossibile capire se il suono che si cerca di brevettare provenga da voce umana, da uno strumento musicale o da un cane che abbaia. Inoltre, nessuno sarebbe in grado di canticchiare il suono descritto guardando lo spettogramma fornito”.
Weissmuller ha sempre dichiarato di essersi ispirato all’arte dello yodel per creare l’urlo di Tarzan. La M.G.M. Studios, invece, produttrice del primo film del 1932 (“Tarzan, l’Uomo Scimmia”), ha rivelato che i tecnici del suono avevano amplificato la voce di Weissmuller con grida di animali.
Altre voci vicine agli ambienti cinematografici sostengono invece che fu usato un tenore lirico per registrare il famoso urlo.

Attenti dunque al ringtone che scegliete per il vostro telefonino: un giorno potreste ricevere un bell’atto di citazione!

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