La dolce vita: la musica del cinema italiano, il concerto evento

La musica ti accoglie, ti abbraccia, ti emoziona” Così esordisce Caterina Caselli alla presentazione di “La dolce vita: la musica del cinema italiano”, concerto-evento promosso dal gruppo Sugar e Imarts che per quattro date a partire dall’8 luglio animerà piazze e teatri d’Italia riportando in auge le colonne sonore che hanno fatto la storia del grande schermo, da “8 ½” a “Nuovo Cinema Paradiso”.

Ed è quasi strano come queste parole suscitino ilarità se si pensa che per Federico Fellini, invece, la musica fosse motivo di angoscia e inquietudine, se non connaturata nel cinema, dove al limite ne riusciva ad accettare qualche ragion d’essere. Ospite di “Voi ed Io” nel 1979 il Maestro infatti confessava “La musica rappresenta la perfezione, è come se volesse nella sua compiutezza, nelle sue leggi sottili, completamente rispettate evocate ed espresse, alludere a un regno di armonia celestiale, irraggiungibile, che sai di non poter abitare.” E lui invece, che voleva essere imperfetto, sgangherato, dai ritmi irregolari, non poteva rimanere incantato da quell’illusione armoniosa, e cercava di mitigarne la potenza tramite l’immagine, tramite il suo memorabile cinema.

“La dolce vita: la musica del cinema italiano” si pone quindi all’antipodo della sensibilità felliniana, ribaltando il rapporto di subordinazione tra pellicola e spartito, in un progetto che vuole dare nuova dignità ai brani espressamente composti per il cinema d’autore italiano, qui riarrangiati in un rinnovato splendore fatto soprattutto di musica e poi di immagini.

Dopo l’esordio al prestigioso Avery Fisher Hall con la New York Philharmonic, si torna a casa, in Italia, in quei luoghi cari alla memoria visiva, per un format aperto arrangiato dalla Filarmonica Arturo Toscanini, diretto da Steven Mercurio e che vedrà la partecipazione di diversi solisti tra Alice, Morgan, Tosca, Andrea Obiso, Federico Paciotti e – special guest – Raphael Gualazzi.

Ed è proprio Raphael che, mentre sediamo ancora alla round table negli studi della Sugar, ci racconta concretamente la genesi di questo progetto, improvvisando un breve live al piano. Dà vita allora a un momento rapsodico, guidato dal ricordo delle scene di “Amarcord“, in proiezioni ed astrazioni musicali che sono solo piccolo accenno di ciò che l’intero concerto prevede. Perché, come se non bastasse, a sostegno ulteriore di questo grandioso omaggio al cinema italiano, ci saranno simbiosi e metamorfosi di immagini tratte dal repertorio storico dell’Istituto Luce Cinecittà, per guidare lo spettatore in un percorso emozionale unico.

Da “Il Postino” a “La vita è bella”, da “L’incontro” a “C’era una volta il West”, per finire con “Mondo Cane” e “Pinocchio”, la scaletta del concerto prevede vari estratti dai film, ancora in via di definizione. E dopo tutto, se è vero che definire è limitare, questo è il vero surplus de “La dolce vita”: la musica del cinema italiano che nasce così, come un progetto libero, aperto – come i produttori spesso sottolineano – e arricchibile da nuovi contagi e suggerimenti. Per essere più precisi: se le partiture viaggeranno indipendentemente dal live, con distribuzione audio e video su più canali, il concerto acquisterà di volta in volta nuovo colore a seconda del tour. Sono infatti previsti altri e vari percorsi di carattere internazionale, per cui ci si augura un felice riscontro del pubblico.

Di certo, per il momento, ci sono le date italiane:

8 LUGLIO @ Parma

10 LUGLIO @ Spoleto

23 AGOSTO @ Rimini

30 NOVEMBRE @ Milano

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