La stagione dei premi: Iniziano le polemiche

Comincia la stagione dei premi e incominciano le controversie. Le nomine ai Golden Globes ormai vecchie di giorni non smettono di creare polemiche. Le contestatissime nomination a “The Tourist” (nominato come miglior film, miglior attore, miglior attrice nella categoria comedy/musical) e “Burlesque” (nominato come miglior film nella categoria comedy/musical e come miglior canzone per “You Haven’t Seen The Last Of Me” e “Bound To You”) vanno al di là della semplice polemica post-annuncio (come da migliore tradizione, d’altronde) e si avvicinano drammaticamente al sospetto di corruzione. La Sony casa di distribuzione che sta dietro a Burlesque avrebbe promesso un viaggio premio in coincidenza del super concerto che Cher terrà a Las Vegas per tutti i membri dell’HFPA che avessero votato per il film.

In molti potranno pensare ad un’inezia gonfiata per creare un polverone, ma Patrick Goldstein del L.A. Times pensa che questo possa bastare per far aleggiare sull’Hollywood Foreign Press Association un brutto sospetto che incrinerebbe ancora di più il profilo di un premio ormai considerato poco più di un fratello minore del ben più ambito Oscar.

E se di corruzione ancora non si parla per “The Tourist”, anche una come Angelina Jolie è stata colta di sorpresa dalla sua nomina e molto candidamente ha confidato di aver “riso” appena appresa la notizia: «È la prima volta che vengo candidata in questa categoria, è una cosa completamente nuova per me». Resta il fatto che la sua nomination, assieme a quella di Depp e del film, è una delle più contestate degli ultimi anni. Dopo un incasso deludente e un’accoglienza della critica internazionale quasi disastrosa, “The Tourist”, a detta di molti, era uno dei film meno meritevoli di un qualsiasi riconoscimento, tanto meno di un premio così in vista come i Golden Globes.

Premio che va, polemica che trovi. L’AMPAS (l’associazione che consegna gli Oscar) ha infatti escluso dalla corsa per la miglior colonna sonora quella di Clint Mansell composta per “Black Swan” e quella composta da Carter Burwell per “True Grit“. La motivazione che ha fatto storcere il naso a molti è la seguente: “musiche composte con l’uso di pezzi pre-esistenti”
Una decisione piuttosto incomprensibile visto che entrambe le colonne sonore hanno avuto pareri positivi quasi unanimi e soprattutto perché si parla di due film assoluti protagonisti di questa stagione dei premi.
Altri possibili esclusi potrebbero essere Alexandre Desplat per la colonna sonora di “The King’s Speech” (ma ha di che consolarsi, la colonna sonora di “The Ghost Writer” sta avendo un successo inaspettato); Michael Brooks e le sue musiche per “The Fighter” e di nuovo Carter Burwell per The Kids Are All Right . Motivazione per queste ultime? “Ci sono troppe canzoni non originali e la musica è messa in secondo piano”.
E c’è da aver paura se anche un film come “Inception” rischia seriamente di essere escluso perché ha inserito direttamente “Non, je ne regrette rien” di Edith Piaf.

Insomma, un’Academy molto restrittiva quest’anno e come non mai assoluta osservatrice delle proprie regole. Un fatto quasi inconsueto.Fonte: Rope of Silicon

URL Fonte: http://www.ropeofsilicon.com/awards/contenders/news/black-swan-and-true-grit-scores-ineligible-for-oscar-is-inception-next/

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