L’appello di Benedict Cumberbatch ai fan: durante Hamlet cellulari spenti

Benedict Cumberbatch ha avuto una “settimana infernale”, parole sue.

Anche noi, ma per motivi diversi.

L’attore britannico, infatti, più che con l’ondata di caldo anomalo, ha avuto a che fare con orde di spettatori e curiosi che dal vivo hanno seguito le sue gesta in un momento topico della sua carriera, talvolta creando delle difficoltà all’attore e i suoi colleghi.

Tanto che uno stremato Cumberbatch, appena reduce dal suo “Hamlet”, è apparso alle folle di fan per chiedere di dar prova fino in fondo della loro tanto pervicacemente asserita buona creanza  in teatro (il video è in fondo all’articolo).

Vi spieghiamo l’antefatto.

L’attore, che qualche mese fa sfilava sui red carpet della Award Season per il ruolo di Alan Turing in “The Imitation Game – L’Enigma di Un Genio”,  è infatti impegnato sul palcoscenico del Barbican Theatre di Londra, nella più recente e chiacchierata versione dell’Amleto di Shakespeare: la tragedia diretta dai Lindsey Turner è stata infatti registrata come il sold out più veloce della storia del teatro inglese, quando l’11 agosto dell’anno scorso le migliaia di biglietti sono stati spazzati via nel giro di pochissime ore.

Una notizia che in realtà non stupisce troppo chi ha seguito in questi anni la straordinaria potenza del ciclone Cumberbatch: immaginate l’attore più ammirato del momento, tra i più talentuosi della sua generazione, che dichiara di volersi misurare con Il Ruolo Per Eccellenza, quello con cui tutti i grandi si sono prima o poi confrontati… di fronte alla possibilità di assistere ad un pezzo di storia della recitazione internazionale, anche chi non milita nell’esercito di ammiratori di Cumberbatch è stato tentato dall’acquisto dei bramati biglietti.

Ed eccoci al 5 agosto scorso, la notte della primissima performance, cui hanno assistito familiari e amici dell’attore, e un nutrito gruppo di ammiratrici particolarmente tenaci. Le quali, contro ogni aspettativa di buona parte della stampa internazionale che non proprio velatamente ama dipingerle sotto una luce poco lusinghiera, si sono comportate in maniera esemplare (c’era però chi lo aveva previsto).

Eppure, qualcuno che non ha saputo resistere alla tentazione di immortalare la performance c’è stato. Più di qualcuno. E il Nostro Benedict, venendo meno alla decisione annunciata pubblicamente oltre un anno fa di non voler uscire ad incontrare i fan dopo lo show, s’è concesso agli smatphones degli astanti fuori dall’ingresso degli artisti per lanciare l’appello: niente più fotocamere in sala.

Benedict_Cumberbatch_stops_by_Barbican_stage_door_to_ask_fans_not_to_film_Hamlet

“Innanzitutto, vorrei ringraziare enormemente quanti di voi qui presenti abbiano assistito allo spettacolo, lo apprezzo davvero. Ma… tutto questo, tutte queste fotocamere, smartphone… vorreste adoperarle per una giusta causa? Perché mi spiace ma dobbiamo mettere una fine a tutto questo” ha dichiarato indicando il pubblico.

“È stata una settimana davvero infernale e ciò che vorrei fare adesso è reclutarvi. Non sono sui social media e vi sarei davvero grato se voleste condividere questo con tweet, blog, hashtags”.

Quindi avanti, condividete l’appello a spron battuto.

“Il fatto che voi qui, o in qualunque altra situazione pubblica al di fuori dell’auditorium facciate questo (scattare foto e registrare video) mi sta bene, fa parte del gioco. Ma in sala vedo continuamente i flash e le lucine rosse delle vostre fotocamere. Magari non è colpa di nessunno di voi che è qui ora, ma è eccezionalmente evidente”, ha continuato. “Oggi abbiamo dovuto iniziare l’ ‘Essere o Non Essere’ una seconda volta, non è facile riprovare quando vedi la luce rossa che si accende in terza fila. Distrae ed è mortificante”.

Insomma, l’entusiasmo  va bene, ma l’etichetta va rispettata.

“Non posso darvi ciò che voglio darvi, cioè un’esibizione dal vivo che ricorderete nelle vostre menti, che sia buona, cattiva o vi abbia lasciato indifferenti, e non sui vostri cellulari”.

Cumberbatch-Hamlet6

Ecco dunque che, come annuncia con una punta di rammarico l’attore, saranno installati sistemi di sorveglianza nel teatro per individuare chi faccia uso di dispositivi di registrazione, e conseguentemente scortare fuori dalla sala il trasgressore. “Non vorrei davvero che si arrivasse a fare questo, è una cosa orribile, quindi vi prego di essere creativi come sapete essere, e usare questi vostri divertenti aggeggi elettronici per diffondere il più possibile questo messaggio”.

Infine, con un “God bless you all and thank you very much”, Cumberbatch ha lasciato il vicoletto.

Dunque l’avviso è chiaro per chiunque dovrà assistere alla rappresentazione da qui al 31 ottobre: niente registrazioni di sorta. Perché chiunque volesse rivivere l’esperienza, e a maggior ragione per tutti coloro che non ne avranno la possibilità, è già prevista la registrazione ufficiale dello show: la versione filmata,prodotta dallaSonia Friedman Productions e dal National Theatre Live sarà proiettata nei cinema il 15 ottobre (è possibile che la data di distribuzione in Italia, prevedibilmente tramite la Nexo Digital cadrà più in là o magari nel 2016, ma non diperate, vi terremo aggiornati).

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