“L’arte non si paga!”, parola di John Frusciante

John Frusciante, il controverso chitarrista noto per la sua fortunata militanza nei Red Hot Chili Peppers, torna nuovamente sulle sue dichiarazioni in merito al suo percorso sperimentale da solista e all’attuale stato del mercato della musica, confermando quando già disse lo scorso mese di maggio.

Da un anno e mezzo a questa parte – affermò all’epoca il musicista - ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi. Venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza e creare”.

A distanza di a distanza di circa 6 mesi Frusciante ha voluto definire ulteriormente la sua posizione e le sue idee attraverso una lettera pubblicata in rete. “Ovviamente ho un pubblico – ha dichiarato il chitarrista – e ne sono conscio, so da chi è composto. Ma io non faccio musica precostruita che venga incontro a quello che vuole il pubblico. Come potevano le persone volere ‘Sgt. Pepper’ (The Beatles) prima che uscisse? Sarebbe stato impossibile, perché nessun album aveva suonato in quella maniera lì”.

Poi, il discorso si sposta sulla mercificazione della musica, con una frecciatina alle etichette discografiche: “Quando qualcuno pubblica musica per un’etichetta, sta vendendo la sua musica. E invece l’arte non si deve pagare”. E a proposito di doni, insieme alla lettera pubblicata in rete, il chitarrista ha deciso di regalare al suo pubblico alcuni brani: si tratta di “Fight For Love” (una sua interpretazione del brano registrato nel novembre del 2013 insieme a Omar Rodriguez-Lopez per il film “Casa de mi padre”) e di una collezione di brani registrati nel 2010.

Scroll To Top