Le Vie del Cinema da Venezia a Roma : Dall’8 al 16 settembre

Al via lunedì 8 settembre Le Vie del Cinema da Venezia a Roma. Anche quest’anno la rassegna, che chiude la fortunata stagione romana de I Grandi Festival, offrirà agli spettatori della capitale l’opportunità di vedere in anteprima una ricca selezione di film provenienti dalla Mostra del Cinema appena conclusa. Tutti rigorosamente in versione originale sottotitolata. La manifestazione, realizzata dall’ANEC Lazio e promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, durerà fino al 16 settembre e coinvolgerà 12 cinema in diverse zone della città – Trastevere, Prati, Centro, Porta Pia – per un totale di 37 titoli provenienti da tutte le sezioni del Festival veneziano.
Alla presentazione del programma questa mattina in Campidoglio il presidente dell’ANEC Lazio Leandro Pesci ha espresso piena soddisfazione per il successo ottenuto dalle iniziative promosse nell’ambito de I Grandi Festival. L’ultima in ordine di tempo, la cinque-giorni di Locarno a Roma, si conclude stasera, e i numeri di questa edizione fanno prevedere un’ alta affluenza anche per la selezione veneziana. Un’occasione unica, dicevamo, anche perché la maggior parte delle pellicole in programma non ha ancora trovato un distributore.
Vediamo dunque cosa ci offrono i menu delle varie sezioni. Tra i titoli in Concorso ben tre film francesi, l’italiano “Il Papà di Giovanna” di Pupi Avati, l’etiope “Teza” di Haile Gerima, e l’unico titolo tedesco in competizione, “Jerichow” di Christian Petzold, oltre ai due film statunitensi “The Burning Plain” di Guillermo Arriaga, già sceneggiatore dei film di A.G. Inarritu, e “The Wrestler” di Darren Aronofsky, con un sorprendente Mikey Rourke.

Pochi ma buoni i titoli Fuori Concorso, tra cui raccomandiamo “Puccini e la Fanciulla” di Paolo Benvenuti, che sarà presente alla proiezione in programma martedì 16 al cinema Savoy. Tra i film della sezione Orizzonti presenti in cartellone segnaliamo entrambi gli eventi speciali dedicati alle morti sul lavoro, “Thyssenkrupp Blues” di Pietro Balla e Monica Repetto, e “La Fabbrica dei Tedeschi” di Mimmo Calopresti. La Settimana della Critica offre cinque dei suoi titoli, tra cui l’italiano “Pinuccio Lovero-Sogno di una morte di mezza estate” dell’esordiente Pippo Mezzapesa.
Ma il vero cuore pulsante della rassegna romana saranno le Giornate degli Autori, con ben undici pellicole reduci dal grande successo di pubblico e critica registrato in Laguna. Undici gioielli, di cui ben sei firmati da donne, che difficilmente vedremo nelle nostre sale la prossima stagione. Appuntamento quindi al cinema Farnese, spazio interamente dedicato ai Venice Days, dove ogni giorno verranno proiettati film alla presenza del cast e degli autori. Tutti titoli degni di una presentazione a parte, come “Che Saccio” della francese Camille d’Arcimoles, interessante documentario sul lavoro fatto dal regista Emanuele Crialese durante i casting dei suoi film e sul rapporto tra autore e attore; o come “Il Passato è il mio Bastone” di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, che presentano la loro autoanalisi su pellicola; o ancora l’Evento Speciale “Machan” di Uberto Pasolini, che eccezionalmente sarà proiettato, sempre alla presenza del regista, al cinema Fiamma.
Vista l’offerta, c’è davvero da leccarsi i baffi, e anche il rischio di fare indigestione, considerando che i prezzi, per tanta qualità, sono relativamente bassi: il costo del biglietto per ogni spettacolo è di 6 euro intero, 4 euro ridotto, e con la Fidelity Card ogni 10 ingressi si avrà diritto a due omaggi.
Per il programma completo www.agislazio.it.Fonte: Conferenza stampa

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