Liverpool Sound City: Parteciperanno anche gli italiani

Il Liverpool Sound City (2 – 4 maggio 2013) è diventato uno tra i più importanti appuntamenti europei, primo nel Regno Unito, per la scena musicale, e non solo. Tre giorni di live, conferenze, incontri, mostre e film, con particolare attenzione alle realtà emergenti. In passato infatti molti gruppi come Alt-J, Jake Bugg e Django Django sono stato ospitati prima di debuttare sul mercato e realtà come Florence and the Machine, Maccabees e Ed Sheeran hanno mosso i loro primi passi proprio nei locali e spazi urbani riconvertiti di Liverpool, in occasione di questo appuntamento ormai vitale per la scena musicale. Ogni anno il LSC porta in città alcuni dei più emozionanti artisti emergenti, fornendo alla città l’opportunità di vedere da vicino i grandi spettacoli di domani, prima di chiunque altro.

La conferenza di Liverpool Sound City torna invece all’hotel Hilton per due giorni di discussion sulla musica, il digitale, l’arte e i film, presentando alcuni dei personaggi più influenti dell’industria moderna. Negli anni passati sono stati ospiti relatori di Warner Music Group, Live Nation, Universal e Domino Records. Quest’anno Liverpool Sound City si estende al cinema e agli altri media, con mostre dedicate e cinema improvvisati in giro per il centro città.

Tra gli appuntamenti più importanti di questa edizione, è impossibile non segnalare Noah and the Whale che per il festival si concedereanno per uno spettacolo assai più intimo in una cornice del tutto particolare come quella della Cattedreale Anglicana di Liverpool.
Tante le “band del momento”, come gli Everything Everything, il cui secondo album ‘Arc’ ha ricevuto reazioni positive in tutta Europa. Così come la kaleidospica fusione di psycho rock e pop ipnotico dei Melody’s Echo Chamber, il futuristico indie pop dei Darwin Deez da New York, senza dimenticare l’energia dei Dutch Uncles, ultima novità di Manchester.
Sul versante dance contamninata dal rock, i Delphic rappresentano un modello di crossover di successo nel genere (grazie alla loro ultima release ‘Collections’), i “droni” sperimentali degli Oneohtrix Point Never e il noisily voodoo pop dei locali Stealing Sheep porteranno l’ offerta musicale verso direzioni avant garde.

Senza dimenticare il punky blues rock dei Drenge (indicati da molti come la next big thing del 2013), il gruppo al femminile delle Savages e il loro post punk passionale ed intrigante, e Wave Machines, il cui secondo album ‘Pollen’ è stato definito un autentico capolavoro.
E poi ancora: Thee Oh Sees, Alessi’s Ark, Jetta, Bipolar Sunshine, Loom, Deep Sea Arcade, Blackeye, Skaters, Wolf People, Splashh, Charlie Boyer & The Voyeurs, Lulu James, Arcane Roots, Still Corners, Luls, Hands, Wild Smiles, Ian Prowse & Amsterdam, Mikill Pane, Bebe Black, Jacob Banks, Bo Ningen, Big Deal, Night Engine, Mind Enterprises, Golden Fable, Likely Lads, Dexys, The Walkmen, Enter Shikari, Reverend and the Makers, AlunaGeorge, Mount Kimbie, Future Of The Left, King Krule, Unknown Mortal Orchestra, Darkstar, Toy e tanti altri.

Forte quest’anno la presenza italiana, anche grazie alla recente collaborazione tra il festival inglese e le realtà italiane A Buzz Supreme e Sfera Cubica, che, in collaborazione con la SIAE, hanno la possibilità di portare media e operatori italiani in Inghilterra.

Tra i gli ospiti musicali selezionati dagli organizzatori ricordiamo: Johnnie Selfish & The Worried Man, band milanese con all’attivo tour in Australia e Giappone, e due album, il secondo dei quail prodotto a Nashville da John Wheeler (Hayseed Dixie), Persian Pelican, il progetto di musica folk “manipolata geneticamente” da Andrea Pulcini tra songwriting americano, indigestioni di cinema iraniano e melodrammi di Douglas Sirk.
Dall’Italia vengono anche gli Ofeliadorme (band bolognese di carattere internazionale che vanta collaborazioni importanti – Howie B – e in uscita con il loro nuovo disco Bloodroot), Tying Tiffany (irriverente e controcorrente cantante italiana di musica electroclash ben nota ai palchi internazionali, tra i quali il noto South by Southwest in Texas) e i Cut (storica band della Gamma Pop, da 15 un punto di riferimento della scena underground italiana e con un 7” split Cut/Settlefish di recente pubblicazione).

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