Locarno 2016 — Pardo d’onore a Alejandro Jodorowsky

Il regista, scrittore, poeta e artista Alejandro Jodorowsky riceverà il Pardo d’Onore Swisscom in occasione del 69° Festival del film Locarno (3 – 13 agosto 2016).

La premiazione avverrà venerdì 12 agosto in Piazza Grande, mentre il 13 agosto Jodorowsky parteciperà a una conversazione aperta al pubblico del Festival presso Spazio Cinema (Forum).

Inoltre, per l’occasione, Locarno 2016 proietterà una selezione della sua filmografia: “La danza de la realidad“, selezionato al Festival di Cannes nel 2013, che segna il suo ritorno al cinema; “Poesia sin fin” presentato quest’anno alla Quinzaine des Réalisateurs; infine, “La montagna sacra” (1973) e “Santa Sangre” (1989).

Figlio d’immigrati russi esiliati in Cile, Alejandro Jodorowsky inizia la propria carriera come marionettista, poeta e regista di teatro. 

Nel 1953, a 23 anni, si trasferisce in Francia e si unisce alla compagnia di Marcel Marceau.

Cinque anni più tardi crea, assieme a Roland Topor e Fernando Arrabal, il movimento artistico Panique, inteso a superare il surrealismo.

Successivamente si trasferisce in Messico, dove gira “Fando y Lis” 81968), “El Topo” (1970), “La montaña sagrada” (1973) e “Santa Sangre”(1989), film che lo consacreranno come regista di culto.

Dopo il successo de “La montaña sagrada”, nel 1975 intraprende il monumentale progetto di adattare per il cinema il famoso romanzo di fantascienza “Dune” di Frank Herbert, coinvolgendo alcuni tra i più grandi artisti di quegli anni: Pink Floyd, Salvador Dalí, Orson Welles, Moebius, Chris Foss e H. R. Giger.

Pur non essendo mai stato realizzato, il suo progetto influenzerà il cinema di fantascienza fino ai nostri giorni.

Il tentativo di dare forma a questa grandiosa versione di “Dune” è stata raccontata recentemente del documentario di Frank Pavich “Jodorowsky’s Dune” (2013).

Nel 1991 realizza “Il ladro dell’arcobaleno” con Peter O’Toole e Omar Sharif e ritorna a girare solo nel 2013, con il film autobiografico “La danza de la realidad”.

Negli anni è stato anche autore di fumetti, creando assieme a Moebius la serie “L’Incal” (recuperando molti elementi sviluppati per “Dune”) e con Juan Gimenez “La Caste des Méta-Barons”.

Carlo Chatrian, Direttore artistico dei Locarno 2016 ha dichiarato:

Alejandro Jodorowsky è un artista la cui opera scavalca i confini del cinema e che secondo la tradizione delle avanguardie non separa la vita dalla creazione artistica. Il premio che il Festival gli attribuisce arriva in un momento in cui l’artista franco-cileno sta realizzando un racconto autobiografico per immagini che si pone come un lungo e ininterrotto film, un’opera che entra in dialogo con la sua concezione dell’arte e la sua visione della realtà. Consegnare il Pardo d’onore a Alejandro Jodorowsky significa infine porre l’accento sulla poesia come capacità di oltrepassare l’orizzonte del reale, e ridare voce a quella visionarietà e libertà di espressione di cui oggi si sente un grande bisogno.

Fra i vincitori del Pardo d’onore delle scorse edizioni vi sono Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sydney Pollack, William Friedkin, JIA Zhang-ke, Alain Tanner, Werner Herzog, Agnès Varda e, nel 2015, Michael Cimino e Marco Bellocchio. Swisscom sostiene questo riconoscimento per l’ottavo anno consecutivo.

Scroll To Top