“Lost Springs Songs”: l’equilibrio precario descritto da Grand Drifter

Nell’immenso mondo della discografia italiana sbarca Grand Drifter, con il suo album di debutto “Lost Springs Songs”, in uscita il 12 ottobre per Sciopero Records.

Dodici brani compongono il lavoro. Tutti registrati tra il 2017 ed il 2018, tutti con uno sguardo rivolto agli anni ’60 e con un profondo legame con gli autori punto di riferimento di Andrea Calvo (questo il suo nome all’anagrafe), con i quali quest’ultimo intraprende una vera e propria conversazione. A metà strada tra il pop ed il folk, l’album riesce ad arrivare dritto al cuore di tutti gli ascoltatori, grazie alla capacità dell’artista di scrivere testi delicati ma immediati. Un equilibrio precario: è questo il significato della copertina di “Lost Springs Songs” (tema trattato nella seconda traccia).

“Un’ ideale raccolta di canzoni collocate “fuori dal tempo”, in un mondo immaginario che vorrebbe riprodurre ancora, e all’infinito, le emozioni di certi ascolti fatti.  Spesso ho trovato ispirazione immaginando che le mie canzoni fossero prese da un disco inedito dimenticato e riscoperto a posteriori”: queste le parole dello stesso Calvo.

 Ecco la tracklist:

1. The Balloon’s Boy,

2. Circus Days,

3. Closer Doesn’t Mean Near,

4. Human Noise,

5. Junkyard,

6. Flesh and Bones,

7. Somebody Must Fall,

8. Listen To The Soul,

9. Silent Brother,

10. Untitled Waltz,

11. The Way She Knows, 

12. A Lost Spring Song,

13. The Balloon’s Boy (Reprise) 

Nel frattempo, è arrivato un primo assaggio dell’album: il singolo “Circus Days”.

Scroll To Top