Luci della città: Ruolo e identità del cinema

Grande successo del convegno Luci Della Città organizzato da Microcinema, primo network italiano di sale digitali, svoltosi ieri a Venezia in occasione della 67^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Vivace e molto calorosa la partecipazione del settore cinematografico. Produttori, distributori, esercenti ed istituzioni hanno trovato nel convegno l’occasione ottimale per riflettere sui temi più attuali che la digitalizzazione ha “aperto e riaperto”: la centralità della sala cinematografica come luogo di incontro e l’urgenza di un piano coordinato di digitalizzazione.

Il terzo Quaderno Microcinema, “Luci della città”, introdotto da Franco Del Campo, giornalista e docente di comunicazione pubblica, ha offerto lo spunto iniziale del dibattito: preservare il valore del luogo contro il “non luogo” significa salvaguardare l’identità della sala come punto di riferimento, di condivisione e aggregazione di una città, una luce sul territorio.

Tutti concordi sull’urgenza e sulla necessità del digitale: “La digitalizzazione delle sale – ha sottolineato Luigi Grispello (ANEC) – deve essere totale per poter costituire un vantaggio competitivo nel settore. È di generale interesse sociale, culturale e industriale che il sistema sale torni ad essere solido e che il mercato offra al pubblico prodotti di qualità attraverso le nuove tecnologie.”

Confermata la difficoltà nel mantenere vivo l’esercizio indipendente. “La digitalizzazione è la chiave di volta per proporre al pubblico qualità e varietà nell’offerta di contenuti – afferma dalla platea Domenico Dinoia, (FICE e ANEC Lombarda). La maggior parte dei film italiani incassa principalmente nelle sale di città: bisogna quindi sostenerle affinché le loro luci non si spengano”.

Massimo Zanello (Regione Lombardia) ha sottolineato come la presenza della Regione Lombardia nell’azionariato di Microcinema abbia una precisa valenza imprenditoriale. Ha poi sottolineato l’importanza di un progetto che permetta alle piccole sale di rimettersi in gioco attraverso l’impiego delle nuove tecnologie. L’intervento in chiusura di Francesco Giraldo (ACEC) ha sottolineato come sia importante preservare la cultura come identità recuperando il vecchio adagio “un cinema per ogni campanile”. Le nuove tecnologie insieme al supporto dei contenuti complementari hanno permesso la riapertura di numerose sale cinematografiche in tutta Italia.

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