“L’uomo Dalle 12 Dita”, la celebrazione delle diversità dei Misfatto

È uscito lo scorso 19 gennaio “L’uomo Dalle 12 Dita”, il nuovo album dei Misfatto, per Orzorock Music. Solo un anno fa la band festeggiava i suoi primi 30 anni di carriera. Una carriera fatta di concerti (basti ricordare che ha aperto i live di artisti importanti come i Nomadi, i MinistriMorgan, i Lacuna CoilAlberto Fortis e Irene Grandi), di cambiamenti soprattutto nel sound (passato dal punk-rock al trip-rock, fondendo pop e psichedelia), di cura per i testi e il loro significato.

Negli ultimi 12 mesi i Misfatto hanno composto 12 brani: ed ecco “L’uomo Dalle 12 Dita”. Il titolo si riferisce all’incontro tra Gabriele Finotti e un uomo di colore con 12 dita, da cui prende spunto tutto il lavoro: il tema centrale è la diversità, sia fisica che estetica. Le sonorità della band non smettono mai di rinnovarsi: al rock si aggiungono un contributo elettronico e una curata pre produzione, che rendono l’album attuale ed immediato.

“L’uomo Dalle 12 Dita” è preceduto dal singolo “Ossessione Baudelaire” feat. Dargen D’Amico, un mix tra hip hop e rock.

 

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