Marilyn Manson: è in Rete il video di The Mephistopheles of Los Angeles

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Disponibile in rete, il nuovo video “The Mephistopheles of Los Angeles” estratto dal nono album in studio “The Pale of Emperor” di Marilyn Manson.

Diretto da Francesco Carrozzini, che ha lavorato recentemente anche per Beyoncè e ASAP Rocky, il video in bianco e nero è ambientato in uno dei quartieri tipici della periferia americana in cui Manson pratica, con dei loschi individui tatuati, degli strani rituali di purificazione. Il titolo trae ispirazione dalla storia di Faust e Mefistofele, alla quale Manson stesso si paragona affermando ” Se pensiamo alla storia di Faust, se io fossi stato in quella storia, ho venduto la mia anima [al diavolo] in cambio di fama e fortuna, ed ho avuto l’arroganza [di Faust] di non voler ripagare il debito, mi ci sono voluti un po’ di anni per ammettere a me stesso che stavo sentendo: ‘Manson, i segugi dell’inferno sono sulle tue tracce.’ E questo disco è il mio pagamento. Questo sono io che restituisco ciò che mi è stato dato, o che mi sono preso. Faust e Mefistofele esistono entrambi dentro me, perciò non puoi seminare i tuoi demoni. Alla fine devi trattare con loro”.

“The Pale Of Emperor”, pubblicato lo scorso gennaio sotto etichetta Hell, è prodotto dallo stesso Manson e dal nuovo componente del gruppo Tyler Bates. Il disco abbandona l’industrial rock tipico della band in favore di suoni più rock blues. Si tratta inoltre del primo lavoro del gruppo che non vede la partecipazione di Twiggy Ramirez dal suo rientro nella band nel 2008. L’album è dedicato alla madre di Manson, deceduta durante la composizione, dopo una battaglia durata otto anni contro la demenza e la malattia di Alzheimer. In occasione di un’intervista rilasciata a gennaio 2014 alla rivista Kerrang!, Manson descrisse il suono del nuovo album come “molto cinematografico”, affermando che “il redneck che c’è in me salta fuori con la mia voce” a causa delle influenze “vecchio blues”, nonostante contenga anche “elementi duri” dei suoi precedenti dischi. In una successiva intervista con The Fader, Manson disse “non faccio più indossare [i miei] sentimenti a personaggi e grandi metafore”, preferendo invece “lasciare che sia la melodia a guidare l’album”. Sostenne di essere “un uomo di poche parole in questo disco. Ciò che non ho mai trovato, finora, è il blues. Il blues ha cambiato il mio modo di cantare. E la musica ha di per sé una melodia ed un linguaggio”.

Il titolo dell’album richiama l’Imperatore romano Costanzo Cloro, conosciuto anche come “Costanzo il Pallido” (“pale” in inglese). Dal punto di vista dei testi, il disco affronta varie tematiche come la morte, la guerra, la violenza, la schiavitù e la religione, con riferimenti alla mitologia greca e al folklore tedesco.

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