Matt Damon su Maxim: “Ero finito, devo tutto a Jason Bourne”

L’attore è il “cover man” del numero di febbraio del magazine in edicola domani

“Ero un attore finito, avevo interpretato due film andati molto bene e le offerte di lavoro erano poche e poco interessanti. Devo moltissimo della mia carriera a Jason Bourne.”. Matt Damon si confessa in un’intervista esclusiva rilasciata a Maxim che gli dedica una delle due copertine del numero di febbraio in edicola domani. Prossimamente al cinema con “Invictus”, film ispirato alla vita di Nelson Mandela e diretto da Clint Eastwood in cui interpreta Francois Pienaar, capitano della nazionale di rugby sudafricana durante la Coppa del Mondo del 1995, il 39enne attore americano spiega che, subito dopo aver interpretato “Bourne Identity”, la sua carriera ha ripreso a decollare: “Ho ricominciato a guadagnare un sacco di soldi e ho ricevuto una trentina di offerte differenti. Ma soprattutto interpretare Jason ha rinforzato la mia fiducia in me stesso, come attore e come uomo.”

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