Melissa Laveaux: Torna la sua voce graffiante

Dopo il successo di “Camphor & Copper”, album di debutto del 2008 per l’etichetta No Format, torna la cantante, musicista e compositrice canadese di origini haitiana Melissa Laveaux. Il nuovo album “Dying Is A Wild Night”, titolo preso in prestito dal verso “Dying Is A Wild Night And A New Road” della poetessa americana Emily Dickinson, uscirà il 21 maggio su etichetta No Format/Naive, distribuzione Self.

Per questo album Melissa si è reinventata. Alla dolcezza del folk acustico e del soul, la giovane musicista oggi preferisce l’energia più sofisticata di un pop potente e irresistibile. La scrittura è sempre molto personale, la voce sempre sensuale e un po’ ruvida, ma gli arrangiamenti esplodono in fuochi d’artificio di creatività, ponendo l’accento su ritmica e sonorità elettroniche.

Un primo demo dell’album è stato registrato con il compagno di band e famoso batterista jazz Anne Paceo, fattore determinante per la sorprendente base ritmica delle canzoni (Mélissa ha un’ammirazione totale per Wildbirds & Peacedrums, un duo la cui musica combina esclusivamente percussioni e voce). Poi si è passati al lavoro in studio con un team di produttori A.L.B.E.R.T.: Vincent Taeger, Vincent Taurelle (tastierierista degli Air) e Ludovic Bruni, che rielaborando alcuni brani portano floride trame sonore alle canzoni.

La Laveaux ammette tranquillamente di ascoltare molta più musica di quanta ne scriva. Per questo motivo le sue canzoni si arricchiscono di mille sfumature ed influenze perfettamente assimilate. Un’immagine potente di un album audace: orchestrazioni moderne, melodie orecchiabili e una prosa intima percorsa da contemplazioni sulla fede.
“Dying Is A Wild Night” ha la tempra dei grandi dischi pop, che sanno toccare il cuore, la mente e l’anima.

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