Melvins, tornano in Italia per due date: Bologna e Milano

I Melvins tornano in Italia per due imperdibili appuntamenti che si terranno rispettivamente il 30 e l’1 ottobre a Bologna e Milano. I due live della band rock alternativa saranno un’occasione unica per presentare l’ultimo lavoro dal titolo Hold It In, uscito lo scorso anno per la Ipecac.

Qui i dettagli delle due date dei Melvins in Italia

30 SETTEMBRE 2015 – BOLOGNA – LOCOMOTIV CLUB
ingresso: 15 euro+d.p.
18 euro alla porta
Prevendite a breve su www.ticketone.it e www.vivaticket.it

01 OTTOBRE 2015 – MILANO – LEONCAVALLO
Ingresso:10 euro
info: www.leoncavallo.org

I Melvins hanno origine a Montessano, Washington, quando nel 1983 la band prende vita con Roger Osborne (per tutti King Buzzo), Matt Lukin e Mike Dillard. Successivamente, Lukin e Dillard hanno lasciato la band ed è subentrato il batterista Dale Crover Da allora Osborne e Crover sono i pilastri dei Melvins in tutti i 30 anni di metamorfosi.

La loro carriera è ricca di grandi meriti. I Melvins hanno pubblicato, infatti, 27 album in studio, numerosi album dal vivo, e una marea di singoli e EP. Inoltre, n questi anni i Melvins hanno collaborato con JELLO BIAFRA, LUSTMORD e FANTOMAS, andando in giro per il mondo più volte, spesso per cause sociali: la band si è trovata sia a Christchurch che a Tokyo per i rispettivi terremoti.

Noti per il loro mix potentissimo di punk-meets-metal (e spesso indicati da un assortimento di etichette tra cui aludge e grunge), i Melvins hanno ottenuto degli ottimi risultati tanto da portare la band ad un livello di grande popolarità e alla pubblicazione di 3 LP. Lontani da qualsiasi forma di autocompiacimento, Buzz e Dale decidono di dare vita alla nuova formazione MELVINS LITE, che vede BUZZ OSBORNE alla chitarra e voce, DALE CROVER alla batteria e TREVOR DUNN al basso, e che li vede collaborare con JD Pinkus e Paul Leary rispettivamente chitarrista e batterista dei Butthole Surfers per la realizzazione di “Hold It In”. Tra l’altro, molto apprezzato dai fans e dalla critica. E chissà, presto anche live in Italia.

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