Milano Film Festival 2014, tutti i vincitori

Si è conclusa ieri sera al Teatro Studio Melato la 19esima edizione del Milano Film Festival.

Il premio per il miglior lungometraggio è andato, ex-aequo, a “The Tribe” dell’ucraino Myroslav Slaboshpytskiy (qui la recensione) e a “Navajazo” del messicano Ricardo Silva. Secondo la giuria — composta da Giuseppe Genna, Yann Gonzalez e Salette Ramalho — si tratta «due film che mettono in discussione i confini, le estetiche e i concetti, due isole assolute, impalate nel nostro tempo, che vanno oltre ogni genere». La menzione speciale va invece a “Brooklyn” di Pascal Tessaud per le interpretazioni dello stesso Tessaud e di Kt Gorique.

Miglior cortometraggio è risultato “Smile, and the World Will Smile Back” realizzato dalla famiglia Al-Haddad, Yoav Gross e Ehab Tarabieh: «Per la rappresentazione urgente e dignitosa della situazione in Cisgiordania, così come viene vissuta dai Palestinesi comuni, oltre la retorica dei politici e dei media internazionali, e per la dimostrazione potente del modo in cui il cinema può modulare le situazioni della vita reale con economia e generosità». Menzione speciale a “Xenos” di Mahdi Fleifel.

Il pubblico ha scelto invece “Come to My Voice” del turco Hüseyin Karabey, per la sezione lungometraggi, e “Esa Musica” del colombiano Dario Vejarano, tra i corti.

L’elenco completo dei vincitori è disponibile su milanofilmfest.it

Scroll To Top