Milano Film Festival: Il festival finisce

Sabato prosegue il Concorso Lungometraggi della 17esima edizione del Milano Film Festival con “Le sommeil d’or” del cambogiano Davy Chou (17 Spazio Oberdan), ritratto in assenza dell’età d’oro del cinema cambogiano, prima dell’avvento, nel 1975, degli Khmer Rossi, tra le rivelazioni del Forum alla Berlinale 2012.
Si prosegue con “L’âge atomique” di Héléna Klotz (19 Spazio Oberdan), storia di dueragazzi adolescenti a Parigi, Victor e Rainer, che affrontano in una notte il loro rapporto al confine tra amicizia e amore. I locali lungo la Senna, allora, diventano lo scenario perfetto per capire una generazione dispersa e poetica.
Infine, “Il n’y a pas de rapport sexuel” di Raphaël Siboni (22.30 Teatro Strehler, replica, presenta il regista, e il 23 alle 15 Teatro Strehler), l’altro lato del porno secondo il giovane artista francese Raphaël Siboni; “A Dream’s Merchant” (23 alle15 Cinema Palestrina, replica) e “This Time Tomorrow” (23 alle 19 Cinema Palestrina, replica).
Il festival si conclude con la cerimonia di premiazione (il 23 alle 20.30 Teatro Strehler) e alle 22.30 proiezione del lungometraggio vincitore.
Proseguono i corti del Concorso, riservato solo a opere under 40, sabato 22 settembre alle 11.30 al Teatro Strehler, al Cinema Palestrina alle 15, alle 17 al Teatro Strehler e alle 21 al Parco Sempione.
Domenica, proiezioni al Teatro Strehler alle 11.30 e alle 22.45 e al Cinema Palestrina alle 17 e alle 19.
Sabato, per Italia 80 “La macchina cinema” di Silvano Agosti, Marco Bellocchio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli (12 Scatola Magica, prima parte), un documentario in cinque puntate, in versione restaurata, per raccontare il crollo del sistema cinema italiano. Il collettivo Agosti, Bellocchio, Petraglia, Rulli indaga la fine della Settima Arte tra chi ancora la cerca come mestiere.
Alle 15 all’Auditorium San Fedele saranno proiettati i “Corti a Milano 1980-89″.
Si prosegue con “Sembra morto… ma è solo svenuto” di Felice Farina (19.30 Auditorium San Fedele, presentato dal regista), la quotidianità, tra gesti intimi e piccole liti, di due fratelli – lui disoccupato e rapitore di cani di razza a tempo perso, lei dattilografa – fino all’arrivo di un vicino di casa che rimescolerà le carte.
In “Come dire…” di Gianluca Fumagalli (21.30 Cinema Palestrina, presente il regista), Carlina torna a Milano dopo alcuni anni negli Stati Uniti, e va a ritrovare il suo amico che lavora nel cinema underground. In metro, incrocia Nanni, che lavora alla radio, e si sente attratta da lui. Un altro modo di dire ciao a Silvano Cavatorta.
Si conclude con “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi (22.30 Parco Sempione, replica). Infine, altri episodi di “Di paesi, di città” (20.30 Scatola Magica).
Alle 17 la tavola rotonda “Essere indipendenti, ieri come oggi: Indigena, Gaumont, i Festival” (17 Auditorium San Fedele – ingresso gratuito). Modera Steve Della Casa. Con la partecipazione di Minnie Ferrara per Indigena, Giuseppe Baresi (anche per Studio Azzurro), Bruno Bigoni per Indigena e Electric Film, Luca Bigazzi, Carlo Carlei per Jukebox scuola Gaumont, Francesco Calogero per La gentilezza del tocco, Felice Farina, Gianluca Fumagalli (primo vincitore del Festival di Bellaria), Valerio Jalongo per Jukebox scuola Gaumont, Daniele Maggioni per Monogatari, Morando Morandini per Festival di Bellaria, Gianfilippo Pedote per Studio Equatore/Filmmaker, Giancarlo Soldi, Marina Spada, Kiko Stella.
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Domenica, la seconda parte de “La macchina cinema” di Silvano Agosti, Marco Bellocchio, Sandro Petraglia e Stefano Rulli. Alle 17 Renzo Rossellini, Valerio Jalongo e Carlo Carlei presentano “Juke-Box”, film collettivo prodotto dalla Scuola Gaumont (17 Auditorium San Fedele). A seguire “L’addio a Enrico Berlinguer” (20.30 Scatola Magica), un documentario collettivo che racconta gli ultimi momenti del grande statista basandosi principalmente su immagini pubbliche. La rassegna si conclude alle 22.45 con un film a sorpresa (22.45 Parco Sempione).
Per Outsiders, sabato toccherà a “Room 237″ di Rodney Ascher (15 Teatro Strehler). Quando girò The Shining, Kubrik certo non sapeva che nel 2012 un regista avrebbe scandagliato ogni scena e seguito ogni tipo di teorie di analisi per realizzarvi un documentario. Da vedere, rigorosamente, dopo aver “ripassato” il capolavoro. Prima della proiezione, alle 13.30 sul Sagrato del Teatro Strehler presentazione del libro “Stanley Kubrick e me. Rivelazioni e cronache inedite dell’assistente personale di un genio”, di Emilio d’Alessandro (il Saggiatore).
Si prosegue con “Turning” (15 Spazio Oberdan, replica) e “Shut Up and Play the Hits” di Will Lovelace e Dylan Southern (21.30 Auditorium San Fedele) dove James Murphy si sveglia stordito, passa la giornata in giro per la città con il suo bulldog francese e va a cena con gli Lcd Soundsystem. La sera prima, al Madison Square Garden, la band dava l’addio alle scene…
Infine, “La mer à l’aube” di Volker Schlöndorff (21 Spazio Oberdan, replica).
Domenica 23, rivediamo “Shut up and play the hits” (19.30 Auditorium San Fedele, replica) e “The life and times of Paul the Psychic Octopus Alexandre”, la storia ufficiale del polipo più amato e rispettato del mondo (21 Parco Sempione, replica).
La rassegna Cope di Stato prosegue sabato con “Il Giudice e il segreto di Stato” di Bruno Oliviero (17 Cinema Palestrina, replica, presenta il regista) e “Belarusian Dream” di Ekaterina Kibalchich (22.30 Scatola Magica, replica). Infine, “Vik Utopia. L’omicidio di Vittorio Arrigoni” di Anna Maria Selini (15 Auditorium San Fedele), che racconta la storia dell’attivista scudo umano, giornalista, rapito e ucciso a Gaza il 15 aprile 2011, un’indagine sulle ragioni di un delitto assurdo. E di un intollerabile silenzio.
Sabato alle 20.30 al Teatro Strehler sarà annunciato il Premio Colpe di Stato, un nuovo premio del Milano Film Festival, assegnato in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione per l’Italia di uno dei film in rassegna.
Ne “La leggenda di Kaspar Hauser” di Davide Manuli (sabato alle 20.30 Teatro Strehler, presenta il regista con Silvia Calderoni) su un’isola semi deserta, l’arrivo del biondo Kaspar Hauser (Silvia Calderoni) porta scompiglio. Lo sceriffo e il pusher, entrambi interpretati da Vincent Gallo, si contendono il buon selvaggio che reagisce solo alla musica elettronica.
Per la rassegna su cinema e sostenibilità, “Lupe el de la vaca” di Blanca X. Aguerre (19 Cinema Palestrina); Lupe el de la vaca è il nomignolo di un bizzarro contadino messicano, che nessuno ha mai visto, ma di cui si raccontano aneddoti fantastici. Anche se non fosse reale, è importante che esista per una comunità che della propria identità fa la propria ragione di essere.
Si conclude la rassegna dedicata alle intersezioni tra cinema e video arte con Duncan Campbell (22 alle19 Scatola Magica, ingresso gratuito), la cui opera giustappone realtà e finzione, indagando i meccanismi di rappresentazione mediatica degli eventi: tra docufiction e filmcollage si dipanano ricostruzioni storiche che sfidano la presunta oggettività del documentario con un’accurata selezione di materiali d’archivio miscelati al repertorio personale dell’artista.
Certosino del found footage, nel suo “Arbeit“, Campbell intreccia, attraverso il supporto di una voce fuori campo, frammenti di pellicola, foto storiche, stills di cinegiornali e sequenze appositamente girate, per ritrarre Hans Tietmeyer, protagonista, tra gli anni ’80 e ’90, del panorama economico europeo e della fase gestazionale della moneta unica.
Presentazione del concorso nazionale per uno spot contro la lesbofobia (22 alle 17 Scatola Magica, ingresso libero): tema della III edizione del concorso è: “Chiedimi se sono lesbica. Le domande che non ci pongono. Le risposte che vorremmo dare” (scadenza 15 ottobre 2012). Nel rilanciare il concorso, ArciLesbica Zami è lieta di offrire gratuitamente al pubblico del Milano Film Festival la proiezione di un film lesbico mai visto nelle sale né nei festival milanesi. “Kill the Habit” è una dark comedy che arriva direttamente dall’ultima edizione del festival bolognese di cultura lesbica “Soggettiva”. Interverranno Elisa Manici, curatrice del Festival bolognese, e Claudia Martini, ideatrice del concorso spot di ArciLesbica Zami.
Sabato 22 alle 16 alla Cascina Cuccagna La tribù del suono: laboratorio di sperimentazionemusicale a cura di Anfiteatro Lab.
Sabato alle 18.30 sul sagrato del Teatro Strehler concerto live del festival con INSONOUNCANE. Segue alle 23 il dj set di Silvia Calderoni.
Domenica 23 alle 18.30 sul sagrato del Teatro Strehler concerto live di Diego Mancino. Segue alle 21 un dj set di tutti i dj del Festival.

Fonte: Milano Film Festival

URL Fonte: http://www.milanofilmfestival.it

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